È iniziata come promesso nella notte tra domenica e lunedì la protesta dei forconi. L'adesione e la partecipazione è variegata e molto diversa nelle varie parti d'Italia. Nelle principali città sono in corso blocchi stradali, presidi e volantinaggi; a Torino si registrano attimi di forte tensione tra manifestanti e forze dell'ordine. Sotto il palazzo della Regione sono stati lanciati petardi, bottiglie e pietre contro i Carabinieri che hanno risposto con cariche. Nelle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa occupati i binari; i treni hanno accumulato più di mezz'ora di ritardo. Alla protesta si sono uniti anche alcuni ultras di Juventus e Torino che hanno lanciato molotov verso la Polizia.
Anche a Genova c'è stato il blocco di alcuni binari ferroviari della stazione di Brignole. Fermo il traffico ferroviario sulla Genova-Ventimiglia. Gli obiettivi principali in quasi tutte le regioni sono le sedi di Equitalia.
Bassa l'adesione nella capitale, dove un centinaio di manifestanti chiede la caduta del governo. Un gazebo e un camper fanno presidio fisso a Piazzale dei Partigiani.
In Veneto diversi i disagi alla viabilità da questa mattina a causa dell'adesione di diverse sigle sindacali di autotrasportatori alla protesta. I maggiori rallentamenti si sono avuti ai diversi caselli della A4. Blocchi anche sulla tangenziale di Vicenza e sulla circonvallazione di Cittadella.
A Sud occhio puntato sulla Sicilia, regione dalla quale è partita la protesta in passato. Paradossalmente è qui che ci sono i disagi minori. Gli autotrasportatori stanno infatti solo volantinando agli ingressi delle autostrade senza alcun blocco del traffico. Stessa situazione in Sardegna. Rallentamenti, infine, in Puglia e Campania.
Il ministro degli Interni, Angelino Alfano ha dichiarato che finora le proteste rientrano nella legalità , ma che tutte le forze dell'ordine dispiegate vigilano per far sì che non oltrepassi tale limite.

