La protesta generale è stata indetta da Cobas e altri sindacati autonomi, che si incrocia con la protesta del personale delle Fs e con quella di 3 giorni della logistica.
Uno sciopero che coinvolge tutte le grandi città e molti dei trasporti pubblici.
L'astensione ai lavori è prevista solo per la mattina, con un range che va dalle 9 alle 13, più o meno per quasi tutte le città coinvolte.
Per Milano non solo lo sciopero, ma anche una manifestazione organizzata da varie sigle dei sindacati di base tra cui Sgb (Sindacato generale di base) e Cub (Confederazione unitaria di base) e appoggiata da alcune sigle politiche di estrema sinistra come Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo). Migliaia di persone hanno sfilato per le vie di Milano, attraversando piazza Cadorna e dirigendosi verso via Carducci e poi via De Amicis. La protesta è stata indetta per chiedere di aumentare i salari con investimenti pubblici riducendo le ore di lavoro; per l’abolizione del Jobs Act; per il diritto universale pubblico alla salute e il diritto di sciopero; per l’abolizione della legge Fornero. Uno dei punti della «lotta» è a favore della pensione a 60 anni o 35 di contribuzione.
Diversi cortei anche a Roma, Napoli e Treviso.
Lo sciopero previsto era di 24 ore, ma con l'intervento di Graziano Del Rio, Ministro dei Trasporti, è stato ridotto solo a 4 ore. I trasporti coinvolti sono tutti, treni, autobus, navi e aerei: garantito il collegamento fra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino così come circoleranno regolarmente le Frecce di Trenitalia. A Milano la circolazione è proseguita regolarmente sulle 4 linee della metropolitana e su quelle di superficie.

