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Papa intervento alla Fao: per superare i conflitti, migrazione e denutrizione lotta al disarmo

Propone un "cambio negli stili di vita, nell'uso delle risorse, nei criteri della produzione e nel consumo"

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Giornata mondiale dell'alimentazione: il Papa interviene alla Fao e grida alla lotta al disarmo.

Nel suo intervento alla Fao, l'organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimetazione, Papa Francesco è schietto come al suo solito e per il problema della migrazione e della fame propone una semplice soluzione: un graduale disarmo.

Per "superare i conflitti", causa di migrazioni e di denutrizione per milioni di essere umani, serve "un impegno totale a favore del disarmo graduale e sistematico previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, come per rimediare alla funesta piaga del traffico di armi". Dobbiamo "proporre - ha detto ancora - un cambio negli stili di vita, nell'uso delle risorse, nei criteri di produzione, nel consumo", contro gli sprechi, non possiamo pensare "lo farà un altro". E' necessario sforzarsi in favore di un consenso concreto e pratico per evitare i fatti più tragici del cambiamento climatico  che ricadono "sui più poveri e indifesi".

Il Papa ritiene che 'Il Patto mondiale per una migrazione sicura, regolare e ordinata' al quale stanno lavorando le Nazioni Unite richieda "una azione intergovernativa coordinata e sistematica di accordo con le norme internazionali esistenti", ma "impregnata di amore e intelligenza" e "il suo obiettivo è un incontro dei popoli" "e non l'esclusione né la vulnerabilità".

Appello, inoltre da Francesco"non solo garantire la produzione necessaria e una equa distribuzione dei frutti della terra, che dovrebbero essere scontati, ma garantire il diritto di ogni essere umano ad alimentarsi secondo le proprie necessità". Questo per il Papa è un "obiettivo sul quale si gioca la credibilità di tutto il sistema internazionale".

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