La notte tra il venerdì e il sabato mattina avviene una scazzotata e un diciassettenne resta ferito. Ora il ragazzo è in come e 4 sono gli indagati.
Succede all'Eur, a Roma proprio venerdì notte. Il ragazzo minorenne era andato a ballare alle cugine e agli amici, poi il diverbio, la scazzotata e la fuga. Per ben 10 ore nessuno ha avuto notizie del ragazzo, fino a che non è stato trovato il suo corpo, poco distante dal parcheggio della discoteca. Aveva il volto tumefatto, era incosciente. Ora il ragazzo è in coma.
La procura di Roma indaga su quattro persone: il pm, Roberto Felici, contesta il reato di lesioni gravissime. Ancora in atto la ricostruzione dei fatti, secondo una prima indagine, i due gruppi di giovani si consocevano e sembrebbe che il diverbio sia partito per un motivo banale, come una ragazza o un drink di troppo. Dopo una scazzottata il ragazzo è scappato. Per gli investigatori è stato prima inseguito da due con cui aveva litigato. Il giovane a quel punto, a detta delle telecamere, avrebbe scavalcato la recinzione del parcheggio. Ancora da chiarire se le lesioni gravi siano dovute a un pestaggio o a una caduta. A dare l'allarme alla polizia è stato un amico del 17enne intorno alle 4 del mattino, dopo aver perso le tracce del compagno. Nel frattempo la mamma del ragazzo ha lanciato un appello su Facebook, poi condiviso centinaia di volte sui social network
Ora il 17enne è in coma, all'ospedale San Camillo.

