Il Tar del Lazio invita il Ministero della Salute a superare dubbi su efficacia e sicurezza del medoto Stamina con "un'istruttoria a tal punto approfondita in tutti i suoi aspetti, da non lasciare più margini di dubbio, anche ai fautori del metodo in esame, ove il procedimento si concludesse negativamente, che il metodo stesso non è, o almeno non è per il momento, praticabile".
E' quanto affermano i giudici del Tribunale amministrativo nell'ordinanza con cui oggi hanno accolto il ricorso della Stamina Foundation contro la bocciatura del metodo Stamina da parte del comitato scientifico nominato dal Ministero della Salute. Nella loro ordinanza, i giudici amministrativi hanno fissato all'11 giugno l'udienza di merito.
Infatti, secondo il Tar è "giusta preoccupazione del Ministero della Salute e della comunità scientifica che non siano autorizzate procedure che creino solo illusioni di guarigione o comunque, e quanto meno, di un miglioramento del tipo di vita, ma che si dimostrino invece nella pratica inutili o addirittura dannose". Ma questa 'impasse', suggerisce il Tar, dovrebbe appunto essere superata da un'istruttoria.

