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Grillo: Sequestrare i beni ai partiti in attesa della Consulta

Ennesima provocazione del leader del Movimento 5 Stelle

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Sequestrare i beni dei partiti, in attesa della pronuncia della Consulta. E' la proposta lanciata da Beppe Grillo, che per l'occasione conia l'hashtag '#SequestryPd' per accendere la discussione su Twitter. "I partiti hanno truffato gli italiani - scrive sul suo blog - Gli hanno estorto 2.3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici nonostante il voto contrario di un referendum".

      "Dopo anni di silenzio omertoso delle istituzioni", ora e' stata sollevata la questione di illegittimita' costituzionale dei cosiddetti rimborsi elettorali. "I partiti - accusa il leader M5S - sono
indifferenti alla volonta' popolare, cambiano il significato delle parole per ingannare i cittadini". E ora, in attesa del responso della Corte Costituzionale "che ha la velocita' di un gasteropodo quando si tratta dei privilegi dei partiti - accusa Grillo ricordando i tempi lunghi per il Lodo Alfano e il Porcellum - si dovrebbe avviare un'azione di sequestro preventivo dei patrimoni immobiliari dei partiti e una sospensione degli stipendi ai loro dipendenti".

Grillo se la prende soprattutto con il Pd. "Il pdmenoelle - accusa - e' il partito del 'chiagni e fotti', ha come alfieri Renzie, che e' contro il finanziamento pubblico, ma i soldi dei 'rimborsi' li ha sempre utilizzati (va ricordato che il tesoriere della Margherita era Lusi, finito in carcere) e Capitan Findus Letta, il ballista d'acciaio, che voleva abolire il finanziamento e poi ha incassato una rata di 91 milioni di euro insieme agli altri partiti a luglio".

      "Il pdmenoelle spende per sedi e stipendi dei suoi impiegati venti milioni all'anno, l'autofinanziamento e' di soli otto milioni. Senza i soldi estorti ai contribuenti - incalza il leader M5S -
Bersani e D'Alema dovrebbero lavorare da casa, ai domiciliari con i figli che gli accendono il computer e inviano le email. Il pdmenoelle (quota ex Ds, ex Pds, ex Pci) dispone di 2.399 immobili che hanno un valore di circa mezzo miliardo di euro affidati a 57 fondazioni che, beffa nella beffa, a cui si puo' versare il 5 per mille in quanto enti di volontariato. Sequestriamoli in attesa delle decisioni della Corte che non potra' che essere la restituzione del maltolto allo Stato. Ne dubitate? Anche un bambino capirebbe che aggirare un referendum e' incostituzionale. La domanda e' pero' se la Corte Costituzionale e' costituzionale", conclude Grillo riservando un'ultima stillettata alla Consulta.

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