Lo dice la sindaca stessa: "Priorità a chi aspetta le case da decenni".
Dopo lo sgombero dei migranti la questione si fa accesa a Roma. C'è chi dice no, ma tra i sì c'è proprio lei, la Sindaca Raggi, "La posizione del Comune è molto chiara. Noi sul tema dell'emergenza abitativa dobbiamo dare priorità a chi sta aspettando una casa da decenni".
In realtà esiste una direttiva del Ministro dell'Interno che invita a procedere con gli sgomberi in tutt'Italia, non solo Roma.
Era un caposaldo di quel decreto Minniti-Orlando che ha fatto molto discutere nella primavera scorsa, quello dove si parlava di Daspo urbano e di ordinanze dei sindaci contro abusivi e accattonaggio vessatorio. Ecco, il decreto assegna nuovi poteri ai prefetti e criteri oggettivi proprio per «ripristinare la legalità » contro le occupazioni abusive di palazzi. E ora si sta procedendo.
Una fonte del Viminale spiega molto bene la situazione: "non è un’operazione estemporanea, non è la prima, né sarà l’ultima. Infatti nella Capitale, nel giro di pochi mesi si è scesi da quasi 120 palazzi occupati a 93. Altri sgomberi nel frattempo si sono fatti e si faranno in tutte le città . Noi procederemo al ripristino della legalità , oltretutto non facciamo altro che eseguire ordinanze di sgombero dell’autorità giudiziaria".
La scelta dello sgombero di piazza Indipendenza non è casuale: il prefetto deve scegliere i vari sgomberi in base ad alcuni criteri, come l’ordine e la sicurezza pubblica, i rischi di incolumità della salute, i diritti dei proprietari, e solo in ultimo i livelli assistenziali che devono essere assicurati agli aventi diritto dagli enti locali. Proprio in quella zona i vigili del fuoco avevano segnalato una serie di cucine di fortuna in ambienti inadatti con bombole di gas e allacciamenti volanti; in più un forte degrado ambientale e igienico segnalato dall'Asl e una forte pressione da parte dei proprietari.
La questione, come detto, è molto più ampia. Il 13 luglio, a Roma, la via Tuscolana era stata occupata per protestare contro il taglio della luce in un palazzo occupato abusivamente; sgomberato poi con le brutte il 10 agosto. Qualche settimana prima, a Bologna, il collettivo Là bas è stato fatto sloggiare dall’ex caserma Masini di via Orfeo con tafferugli e diversi feriti tra i poliziotti e gli occupanti. In precedenza era successo a Milano con la palazzina di via Gadames, occupata da un gruppo di anarchici. A Pisa, con una «Casa donna» che occupava uno stabile comunale. Di nuovo a Roma, con il presidio dei migranti di «Baobab Experience» nei pressi della stazione Tiburtina. A Firenze, nel caso di uno stabile in via Luca Giordano.
E la storia non finisce qui.

