L'Italia brucia: record di interventi dal 2007

Ieri sono stati registrati oltre 1.100

pubblicato il 12/07/2017 in Attualità da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

Dal 15 giugno ben 430 le richieste di concorso aereo giunte dalle regioni della Protezione Civile. Una situazione che non si verificava da ben 10 anni: il 2007 è, infatti, stato nominato l'anno nero, in quell'anno ben 10 mila incendi boschivi, con una superficie bruciata di oltre 225mila ettari di cui ben 115mila boscati. Le regioni maggiormente coinvolte furono il Lazio, la Campania, la Calabria, la Puglia e la Sicilia.

Il 2017 sembra essere un ritorno al passato. Brucia il Vesuvio su due versanti: a Ottaviano, Torre del Greco ed Ercolano. Questo ultimo incendio, si apprende, starebbe interessando anche il territorio di Massa di Somma. Diversi i focolai visibili anche dalle abitazioni in prossimità del mare nei comuni vesuviani. In azione la Protezione Civile con ben 5 aerei e più di 300 uomini, tra volontari personale della Sma Campania, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco. Al momento la situazione più complessa si registra nella parte bassa della cinta tra Ercolano e Torre del Greco. Si riscontra invece un miglioramento nell' area dell'osservatorio vesuviano che comunque resta presidiata.

La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo di inchiesta sui roghi che stanno interessando le aree del Vesuvio e diversi comuni della provincia di Napoli. L'accusa è di incendio doloso, per ora a carico di ignoti. Con ogni probabilità le indagini si potrebbero avvalere anche di immagini dall'alto per documentare la situazione legate alle fiamme e al loro evolversi.

Fiamme anche a Catania e il quarto giorno per Messina, con un nuovo vasto rogo sviluppato nel villaggio Salice.

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