"Sogno un mondo in cui si possa viaggiare liberamente", parla Gabriele

Il giornalista è bloccato in Turchia dal 09 aprile

pubblicato il 20/04/2017 in Attualità da Samantha Ciancaglini
Condividi su:
Samantha Ciancaglini

Gabriele Del Grande, giornalista, blogger e regista, è bloccato in Turchia dal 09 aprile.

Dalla telefonata, l'unica concessa dalle autorità turche, fatta alla moglie le sue condizioni di salute sono buone, "non mi è stato torto un capello", e da ieri è iniziata lo sciopero della fame per mobilitare e mobilitarsi, "affinchè vengano rispettati i miei diritti". 

"La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta." "I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo" - ha detto Del Grande.

Gabriele è bloccato in Turchi adal 09 aprile; famosi sono i suoi scritti, ma soprattutto, nel 2014, ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti - Fuori concorso il documentario 'Io sto con la sposa'.

La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia ad Ankara stanno seguendo il caso del giornalista Del Grande con la massima attenzione, sin dal suo inizio, in costante contatto con i familiari. Anche nella giornata di oggi sono proseguiti i contatti con la compagna e con l’avvocato della famiglia. Il ministro Alfano ha disposto l’invio a Mugla – dove Del Grande è detenuto - del console d’Italia a Smirne per rendere visita al connazionale e l’ambasciatore d’Italia ad Ankara ha trasmesso alle autorità turche la richiesta di visita consolare, come previsto dalla Convenzione di Vienna del 1963.

La Farnesina chiede con insistenza, fin dal primo giorno di questa vicenda, che Gabriele Del Grande possa ricevere regolare assistenza legale e consolare. Anche grazie all’azione di sensibilizzazione condotta dall’Italia fin dall’inizio della vicenda, il signor Del Grande ha potuto oggi avere un colloquio telefonico con la famiglia. Ma ciò ovviamente non basta, in quanto la Farnesina chiede che Del Grande sia rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password