L'Etna torna a farsi sentire, con una nuova fase eruttva, caratterizzata da fontane di lava, esplosioni e emissioni di una piccola colata. Il braccio emerge dalla "bocca" che si è formata sulla "sella" che unisce il vecchio e il nuovo cratere di Sud-Est. I fenomeni, attualmente, sono concentrati nella zona sommitale del vulcano.
Ieri sera, 10 persone sono rimaste ferite dall'esplosione di uno dei crateri: sono sttai colpiti da materiale lavico. Nessuno in gravi condizioni, tra i feriti un vulcanologo e una giornalista della BBC.
Dopo l'esplosione di ieri, l'Etna sembrava essersi placato. Ma il calo di energia nella notte ha riportato all'attività il quadro eruttivo di ieri. La colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere di Sud-est è bene alimentata e il fronte più avanzato ha superato il Belvedere, dove ieri si è verificata l'esplosione freatica, nel contatto tra lava, che arriva a superare i 1.000 gradi centigradi, e la neve.
Il "braccio"adesso si riversa nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Dal cratere è presente un'attività stromboliana, con fontane di lava, boati e emissione di cenere.
In via precauzionale, è stato emesso un Vona Red, un allerta rosso, per gli spazi aerei: l'aeroporto di Catania al momento permette solo 5 atterraggi l'ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.

