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Alluvione in Sardegna: Confagricoltura avvia la stima dei danni

Tante colture irrimediabilmente compromesse e molte altre a rischio

a cura della redazione
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Confagricoltura Sardegna ha iniziato la conta dei danni dopo l'alluvione Cleopatra.

Dai primi sopralluoghi effettuati nel sud Sardegna si rilevano ingenti danni nelle province di Cagliari, Oristano e Medio Campidano sono compromesse irrimediabilmente le colture estive e fortemente a rischio quelle invernali. Allo studio dell'Associazione c'è una proposta per la liquidazione dei danni.

Nella piana di Terralba e Uras, in provincia di Oristano, tipicamente vocata alle colture ortive sia in pieno campo che in serra, sono circa 400 gli ettari di carote e finocchi completamente allegati che a causa del ristagnare delle acque potrebbero essere irrimediabilmente compromessi se, come già annunciato dalle previsioni meteo, dovessero proseguire le piogge. Anche le serre sono inutilizzabili attualmente prive di coperture divelte dal vento. Cancellate le strade aziendali, fuori uso anche gli impianti elettrici e molti capannoni. Situazione analoga si e' verificata anche nelle zone di San Gavino e Pabillonis, nel Medio Campidano, dove si registrano allagamenti e danni ai seminati e alle greggi, alcune isolate e smarrite. Sono andate perdute le colture estive di mais e di riso e i prodotti conservati come il fieno e le derrate messe a dimora nei capannoni. L'acqua che ancora allaga i terreni pregiudica le semine autunnali quasi sicuramente compromesse.

Intanto i tecnici di Confagricoltura Sardegna sono al lavoro per studiare un piano-proposta per la liquidazione dei danni subiti dal mondo agricolo.

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