23miliardi e 530 milioni di euro. A tanto ammontano i danni provocati dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia dal 24 agosto 2016.
La stima dei danni è stata elaborata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC) che li ha trasmessi all'Unione Europea, tramite la Rappresentanza permanente d’Italia, "al fine di attivare il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), che ha lo scopo di sostenere gli Stati membri dell’Ue colpiti da catastrofi naturali".
"La stima - si legge nella nota del DPC - comprende danni diretti, sia pubblici sia privati - vale a dire quelli che hanno provocato la distruzione di edifici, di infrastrutture, di raccolti e anche quelli che hanno colpito industrie e imprese, il patrimonio culturale, le reti di distribuzione dell’energia, del gas, dell’acqua - e i costi eleggibili, sostenuti dallo Stato per far fronte all’emergenza; questi ultimi in particolare comprendono i costi per il ripristino delle funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell’energia, dell’acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità , dell’istruzione, per gli alloggi provvisori e per i servizi di soccorso rivolti alla popolazione colpita, per la messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e per la protezione del patrimonio culturale, nonché per il ripristino delle zone danneggiate".
Nel dettaglio "12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici".
La richiesta di attivazione del Fondo era stata avanzata dalla Protezione Civile il 16 novembre 2016, ma è stata successivamente integrata con l'aggiornamento della stima dei danni a causa del susseguirsi delle scosse. "Le stime - continua infatti la nota - tengono conto anche dell’ultima integrazione effettuata dalle Regioni in seguito agli eventi sismici del 18 gennaio 2017".
Il 29 novembre 2016 la Commissione Europea, fa sapere il DPC, aveva concesso "l’anticipo massimo consentito sul contributo finanziario del Fondo per sostenere le operazioni di emergenza e recupero nei territori interessati per un importo di 30 milioni di euro".

