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Anonymous: Cassazione, indizi su associazione delinquere

Ok domiciliari per hacker accusato violazione sistema Bankitalia

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Puo' configurarsi l'accusa di associazione a delinquere per un hacker italiano di Anonymous, cui viene contestata la violazione di sistemi informatici di vari istituzioni, tra cui la Banca d'Italia. La sezione feriale penale della Cassazione ha giudicato corretto l'impianto accusatorio e il pericolo di reiterazione, in base al quale prima il Gip, poi il tribunale del Riesame di Roma, avevano disposta gli arresti domiciliari per un giovane di 21 anni. Il ragazzo, Ludovico L., e' accusato di essere "promotore/organizzatore" dell'associazione "finalizzata alla realizzazione di accessi abusivi e al danneggiamento di sistemi informatici". Nonostante la sua difesa abbia opposto che "non vi e' un'organizzazione strutturale ne' un vincolo associativo e nemmeno un programma", ma piuttosto Anonymous e' "uno spazio di liberta'" in cui i partecipanti "utilizzano i propri computer", secondo la Cassazione le conclusioni del Riesame, "non lasciano dubbi sull'esistenza di un'organizzazione in rete volta all'ideazione, programmazione e realizzazione di reati informatici", essendo stati creati canali di comunicazione "attraverso i quali gli indagati operando sinergicamente predisponevano e realizzavano gli attacchi e stilavano documenti di rivendicazione". La Cassazione ricorda che al riesame non sono chieste prove, ma "indizi tendenti all'accertamento di una qualificata probabilita' di colpevolezza" e non ravvisa vizi nell'operato. Infatti, "la polizia - si legge nella sentenza 46156 della Sezione Feriale, depositata oggi - ha accertato l'esistenza di una vera e propria struttura" a cui hanno partecipato, con ruoli diversi, gli indagati. Da tali accertamenti, continua la Cassazione, "e' emerso che la struttura si articola attraverso la predisposizione del blog ufficiale dell'organizzazione e del video di propaganda, da diffondere sul blog ufficiale, la predisposizione e gestione dei canali di comunicazione Irc privati" per la "discussione sulla vulnerabilita' dei siti da attaccare, la definizione dei testi di rivendicazione poi diffusi mediante siti web e sulla pagine ufficiali di Anonymous". La misura cautelare e' dovuta al pericolo di reiterazione del reato: "Deve ritenersi sussistente in considerazione delle caratteristiche e delle dimensioni dell'associazione, fondata su incessanti motivazioni ideologiche".

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