I pendolari di Trenitalia pagano di più di quanto dovrebbero

E’ sbagliato l’algoritmo: inchiesta di Repubblica

pubblicato il 06/02/2017 in Attualità da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

L’inchiesta parla chiaro: da una decina d’anni gli abbonati di Trenitalia pagano più del dovuto. La formula matematica di base per arrivare alla esatta tariffazione sia sbagliata.

Lo scopre Repubblica: le associazioni dei pendolari continuavano ad accusare Trenitalia di avere delle tariffe sbagliate, perché la formula matematica di base era sbagliata.
Un viaggiatore che, in seconda classe, utilizza il treno fra Torino e Milano sta pagando l'abbonamento mensile 33 euro più del giusto; l'importo sale a 36 euro per chi si muove fra Ancona e Pescara mentre peggio va a chi fa il pendolare sulla Milano-Genova perché il suo esborso scorretto sale a 38 euro.

Le associazioni, allora, decidono di rivolgersi alle autorità giudiziarie per il risarcimento di quanto indebitamente pagato. Gli abbonati sono oltre 70mila dal 2007 a oggi.

L’errore è stato riconosciuto da Trenitalia che ha accettato la posizione delle associazioni pendolari "per ottenere un riallineamento tariffario rispetto ai maggiori oneri fatti pagare agli abbonati sovraregionali in questi ultimi anni, così da garantire equità e giusto trattamento ai pendolari che quotidianamente usufruiscono del servizio".

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