'Ndrangheta, arresti in Calabria. "Mani sui fondi Ue"

Reati contestati: minaccia ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d'asta e abuso d'ufficio

pubblicato il 02/02/2017 in Attualità da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

Arrestato l'ex assessore al Lavoro della Regione Calabria, Nazareno Salerno, nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Catanzaro sull'ingerenza della cosca di 'ndrangheta dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia) nella gestione dei fondi della comunita' europea diretti al sostegno economico di nuclei familiari in difficolta'. L'inchiesta si basa, in particolare, sulla gestione dei fondi del credito sociale ed ha portato all'arresto di nove persone.

Esponenti politici, imprenditori e amministratori pubblici della Regione Calabria, nonché due soggetti contigui alla cosca Mancuso. I reati contestati agli indagati sono minaccia ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d'asta ed abuso d'ufficio.

In corso di esecuzione anche un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 2 milioni di euro.

Inoltre, l'attivita' ha accertato l'esistenza di un comitato d'affari che distraeva i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale 'Credito sociale' indirizzandoli su conti correnti di societa' private, anche all'estero. Il provvedimento viene portato a termine dal Ros unitamente al Comando provinciale Carabinieri di Catanzaro e a quello della Guardia di finanza di Vibo Valentia, ed è stato emesso su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro.

L'operazione, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, è stata condotta dai Carabinieri del Ros in collaborazione con i militari del Comando provinciale di Catanzaro ed alla Guardia di finanza di Vibo Valentia.

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