"Per 5 giorni senza elettricità ma con Enel abbiamo collaborato". Intervista al Sindaco di Pretoro Sabrina Simone su emergenza neve ed elettricità

Il paese in Provincia di Chieti ha vissuto nei giorni scorsi una pesante emergenza neve e la mancanza di elettricità. Il Sindaco racconta come hanno affrontato la situazione

pubblicato il 24/01/2017 in Attualità da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

(nella foto il Sindaco di Pretoro, Sabrina Simone)

Sindaco qual è la situazione al momento nel Comune di Pretoro?

 

Dal 22 gennaio stanno rientrando tutte le emergenze in paese, sia sul fronte dell’energia elettrica che su quello della neve. Abbiamo al momento una situazione difficile per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti.

Ci spieghi…

Per circa una settimana la raccolta dei rifiuti è stata ferma a causa della neve e ora i dipendenti della società incaricata dello smaltimento, la Consac, sono in sciopero da ieri. Io capisco che loro non percepiscono lo stipendio da tre mesi ma non era questo il momento per bloccare il lavoro. Potevano aspettare anche solo per smaltire i rifiuti accumulati in casa in questi giorni. Al momento sto cercando di contattare la Prefettura per chiedere di precettarli.

Nei giorni scorsi si è molto parlato della vicenda dell’Hotel Panorana, sulla Majella, dov’erano in gita circa 150 ragazzi, poi rimasti bloccati a causa della neve. Che cosa è accaduto?

Per quanto riguarda l’Hotel Panorama non si è trattato di un’emergenza. Gli ospiti hanno avuto per tutto il tempo il riscaldamento, l’elettricità e i viveri. Il problema è stata la strada bloccata dalla neve che non ha permesso loro di lasciare l’hotel. Sulla vicenda si è un po’ esagerato. Nella sera di sabato 21 gennaio il problema era già risolto. Su questo voglio ringraziare le ditte appaltate dalla Provincia e i gruppi della protezione civile del Friuli che hanno permesso l’arrivo all’hotel e la ripartenza dei ragazzi.

Il vostro Comune è stato anche in emergenza elettrica…

Da lunedì fino a venerdì siamo rimasti senza energia elettrica. Da martedì a giovedì abbiamo avuto dei gruppi elettrogeni e, a parte un’unica contrada che ha riavuto la luce venerdì, già da giovedì siamo riusciti a ri-alimentare tutto il paese. Non è stato molto facile portare i generatori in posti dove c’erano 2 metri di neve.

Come sono stati i rapporti e la comunicazione con l’Enel durante l’emergenza?

Magari sarò una voce controcorrente però con l’Enel ho sempre avuto contatti sia con gli operai che con il personale in Prefettura. Certo, ci sono state delle difficoltà, ma immagino anche la fatica di dover rispondere a centinaia di sindaci. Da parte loro ho avuto sempre un feedback e anche quando non hanno potuto far nulla sono stati onesti nel dirlo. Gli operai, poi, sono stati eccezionali. Hanno lavorato in condizioni difficilissime con due metri di neve.

Per quanto riguarda i servizi di sgombero neve da parte della Provincia di Chieti qual è la sua valutazione?

Devo essere sincera: quest’anno le ditte a cui la Provincia ha appaltato il servizio di sgombero della neve hanno sempre lavorato. Ovviamente non sempre è stato possibile garantire la viabilità in ogni momento a casa della neve caduta di continuo ma in generale le strade sono state sempre transitabili. L’unico problema è stata la rottura di una turbina che ha poi provocato il blocco della strada su a Passolanciano e Mammarosa e a causa della bufera non è stato possibile ripararlo subito.

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