Allerta valanghe e fiumi in piena, ore drammatiche per l'Abruzzo

La protezione civile fa il punto sulla situazione della Regione Abruzzo, arrivato un radar particolare dall'università di Firenze

pubblicato il 22/01/2017 in Attualità
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"Viviamo momenti drammatici in Abruzzo. Molte frazioni dell'aquilano e di altre province abruzzesi sono ancora isolate, senza luce e riscaldamento. Tra emergenza neve e un numero impressionante di scosse in atto, sono ore di angoscia e di paura". "In questo clima di estrema precarietà e di alta tensione, il comunicato della Commissione Grande Rischi, che annuncia con poche righe, future scosse di magnitudo tra 6 e 7, ha gettato la gente nel panico e molti amministratori nel più completo abbandono. Domani presento un'interrogazione al Presidente del Consiglio, affinché venga chiarito il senso di questa comunicazione e quali provvedimenti verranno assunti di conseguenza". Lo afferma Stefania Pezzopane, senatrice Pd, ex presidente della Provincia dell'Aquila all'epoca del sisma del 2009.

Ancora 14 mila senza energia elettrica a Teramo - Proseguono le operazioni per raggiungere le aree rimaste senza corrente elettrica in Abruzzo e Marche, riparando le linee interrotte e procedere alla posa di centinaia di gruppi elettrogeni. L'emergenza è rientrata nelle Provincie di Chieti e Pescara; la situazione dovrebbe rientrare nella normalità in giornata anche nella Provincia di Teramo dove restano attualmente 14.000 clienti senza corrente elettrica. Nelle Marche raggiunte le frazioni isolate per neve. Monitorato il manto nevoso per il rischio valanghe, che resta a livello 4 su 5. La Protezione Civile fa il punto.

Il punto della Protezione Civile dalla Dicomac di Rieti - La "buona notizia" è che nelle Marche e nelle province di Chieti e Pescara sono state azzerate le interruzioni di energia elettrica, ha detto il capo dell'Ufficio emergenze della Protezione civile Titti Postiglione. Su Teramo ci sono ancora 14 mila utenze non alimentate: restano da raggiungere due cabine elettriche di particolare complessità e portare generatori alternativi ma "è connesso al tema della viabilità. Ci sono poi "ancora problemi sulla statale 80, che collega Teramo con L'Aquila, dove stanno lavorando 7 frese contemporaneamente per accelerare gli interventi, complicati per la grande quantità di neve. Il tratto dell'interruzione è stato ridotto al minimo e contiamo di riaprire a breve". Sul fronte slavine e valanghe il livello di allerta è 4 "una condizione non rara da queste parti, ma è chiaro che in questa fase assume un significato diverso. Abbiamo fatto arrivare un radar particolare, grazie all'Università di Firenze, che invierà dati e servirà a dare l'allarme".

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