Continuano le ricerche per trovare i dispersi dell’Hotel Rigopiano.
L’Hotel era gestito dalla società Gran Sasso Resort, ceduto dalla società Del Rosso Srl dei cugini Marco e Roberto del Rosso.
La struttura è stata aperta nel 1972 e assume una veste del tutto nuova nel 2007, dotandosi di tutti i confort, come centro benessere e piscina.
Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, afferma che “L’albergo non era in una zona a rischio.”
Molte sono le domande che ultimamente tutti si pongono, e il Geologo Peduto cerca di dare delle risposte. “Sì l’albergo era in fondo ad un canalone. Ma quella non era un’area a rischio.” E’ successo che la combinazione del terremoto e di una nevicata che “Non si vedeva da 50 anni”, hanno determinato il disastro, “Una combinazione che nemmeno la geologia fa fatica a immaginare.”
Molti parlano di strutture antivalanghe, che avrebbero potuto arginare il danno, “Queste barriere certamente avrebbero potuto rallentare la velocità di caduta di valanghe e slavine. Sono opere costose che vanno costruite dove esiste uno specifico rischio. Ma non risulta che la Regione Abruzzo abbia redatto un piano apposito per le Antivalanghe, e quindi quelle strutture non erano state costruite, in quanto non previste.”
Quindi cosa è successo? La terra che ha tremato e sussultato ha innestato lo smottamento dei cumoli nevosi, fortemente instabili, su un pendio ripido e su un terreno ancora caldo; la neve non ha avuto modo di compattarsi.
Il problema posto dal geologo è “Qui le previsioni del meteo davano da giorni tre metri di neve: mi chiedo, perché non è stata data l’ordine di evacuazione della zona?”
Un evento imprevedibile, “Ma con quelle condizioni meteo annunciate, l’albergo dove essere chiuso.”

