Le indagini sul fratello di Alfano continuano: la super carriera da 200 mila euro

La Guardia di Finanza presenta alla Corte dei Conti il rapporto sulle indagini su Alfano Junior

pubblicato il 18/01/2017 in Attualità da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

L’indagine su Alessandro Alfano, fratello del Ministro Angelino Alfano continua.

Dal rapporto della Guardia di Finanza, consegnata alla Corte dei Conti, emerge che il fratello del ministro Alfano non solo è da quattro anni un dirigente delle Poste, pur non avendo mai firmato un documento, ma ha addirittura avuto una super carriera rapida.

Dopo la laurea triennale in economia presa all’età di 34 anni, entra in Postecom nel 2013, nel 2015 passa ad un’altra società del gruppo, Poste e Tributi, fino al maggio 2016 in Poste italiane. Il tutto con un passaggio di stipendio lordo da 160 mila a 200 mila euro.
L’inchiesta della Corte dei Conti, affidata ad un nucleo volontario della Guardia di Finanza, cerca di capire se la promozione di Alessandro Alfano sia dovuto alle sue capacità o alla parentela del ministro.

Nell’inchiesta emerge la figura di Antonio Mondardo, che aveva avuto fin da subito perplessità sul caso Alfano, sfiduciato poi dal direttivo generale; e la figura di Massimo Sarmi che avrebbe mentito ai collaboratori, affermando che all’epoca non si era preso in considerazione la parentela tra i due Alfano.
C’è poi la figura del faccendiere Raffaele Pizza che, in una delle intercettazioni con Davide Tedesco, storico collaboratore di Angelino Alfano, vantava di aver facilitato l’assunzione di Alessandro, grazie al suo rapporto con Sarmi.

Le indagini continuano così come le richieste delle dimissioni di Angelino Alfano.

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