Sono in tutto 36 le gare di appalto della Asl di Brindisi, nel periodo dal 2006 al 2011, per le quali gli inquirenti della Procura, dei Nas di Taranto e della Guardia di Finanza d Brindisi hanno individuato gravi indizi di reato: 17 sono state scoperte dai Carabinieri per un valore complessivo di 11 milioni di euro e 19 dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria per un valore complessivo di 23 milioni di euro.
Stamane son state arrestate 22 persone tra dipendenti dell'azienda sanitaria e imprenditori. ''L'attività di indagine - viene evidenziato in una nota della Procura - ha fatto emergere un datato ed allarmante 'sistema' di malaffare all'interno dell'Azienda sanitaria di Brindisi, per truccare le gare di appalto con sistemi illeciti, realizzati dai responsabili della predetta Area con la interessata partecipazione di vari imprenditori''. Il sistema di apertura preventiva delle buste, che per gli inquirenti costituiva un modo di operare abbastanza consueto per le gare di importo superiore ai 50 mila euro, è stato accertato mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video, accertamenti tecnici sui plichi contenenti le offerte. Per le gare di valore inferiore ai 50 mila euro venivano invitate a partecipare 5 ditte 'amiche', 4 delle quali, però, fungevano da mere comparse. Infatti seguivano le istruzioni dell'Area gestione tecnica della Asl e quindi non presentavano offerte oppure presentavano offerte superiori a quella del vincitore predeterminato, in attesa che venisse il loro turno per l'aggiudicazione di altri lavori.
Per agevolare il buon esito dell'illecito la commissione aggiudicatrice delle gare era composta dagli stessi appartenenti all'Area gestione tecnica, alcuni dei quali avevano anche costituito delle imprese (di cui erano titolari parenti o prestanomi) per poter partecipare alla spartizione con le forme apparenti del subappalto. In pratica fungevano allo stesso tempo da controllori e controllati. Varie sarebbero state le utilità conseguite dai pubblici ufficiali indagati: quote societarie di un albergo, affidamento di lavori in subappalto a ditte intestate a familiari e prestanomi, titolarità di un'agenzia immobiliare, mobili, viaggi, preziosi. E' emerso anche un episodio di frode in pubbliche forniture: un vincitore di appalto avrebbe fornito a lungo materiale (pannoloni per incontinenti) di qualità inferiore rispetto a quella promessa. In una conversazione telefonica poco edificante captata nel corso delle indagini uno degli indagati si paragona a Mercadet, personaggio di una commedia di Honoré de Balzac, il quale utilizzava il denaro degli altri per i propri scopi loschi.

