Donna costretta a vivere 9 mesi in aeroporto, aveva perso lavoro e marito

"I suoi modi dignitosi non lasciavano sospettare che fosse in difficoltà così serie"

pubblicato il 15/01/2017 in Attualità da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

Dopo essersi separata ed aver perso il lavoro, viveva con i 300 euro al mese che le passava l'ex marito, ma non poteva permettersi una casa.
Una donna palermitana di 59 anni ha vissuto, per nove mesi, dentro l'aeroporto di Punta Raisi. La polizia ha poi segnalato il caso ai servizi sociali del Comune di Cinisi (dove ricade lo scalo), motivo per cui oggi la donna è stata ospitata dalla cooperativa LiberaMente, che gestisce un bene confiscato alla mafia proprio nei pressi dell'aeroporto.

Due volte al mese, se i soldi le bastavano, fissava una camera di un b&b per fare la doccia e dormire. Il suo aspetto e i suoi comportamenti non rispecchiavano la sua condizione di senzatetto: "Non ha mai creato problemi - dice Antonio Coccia, dei servizi sociali del Comune -, i suoi modi dignitosi non lasciavano sospettare che fosse in difficoltà così serie".

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