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Distrutte le targhe in memoria di Falcone, Borsellino e Giuseppe Fava. Libera: "Non ci faremo intimidire"

Il fatto è accaduto a Castel San Giorgio in Provincia di Salerno

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Sono state ritrovate a terra e distrutte alcune delle targhe commemorative delle vittime di mafia collocate nel Giardino della Memoria di Castel San Giorgio in provincia di Salerno. Le targhe divelte dagli alberi e distrutte erano intitolate ai magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, al giudice Rosario Livatino e al giornalista Giuseppe Fava. Il parco era stato inaugurato lo scorso novembre ed era stato affidato alla gestione dell'Istituto scolastico Profagri insieme al presidio di Libera “Marcello Torre”.

L'associazione antimafia Libera, fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti, ha reagito immediatamente. Il coordinamento provinciale di Salerno e il presidio di Castel San Giorgio, si legge nel comunicato firmato da Giuseppe De Caro e Anna Garofalo, "hanno già provveduto a presentare denuncia contro ignoti ai Carabinieri e condannano fermamente l’accaduto". "Saranno le indagini - conclude la nota - a chiarire la matrice dell’episodio, ma Libera non si lascerà intimidire in alcun modo e ricollocherà immediatamente le targhe laddove erano state sistemate".

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