L’Aquila, riparte il confronto tra studenti ed Enti locali. Presto attivate le corse notturne

Soddisfazione dell’Udu secondo il quale però "resta ancora molto da fare"

pubblicato il 06/01/2017 in Attualità da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 l’assetto urbanistico dell’Aquila è profondamente cambiato e con esso anche la gestione e l’offerta dei servizi urbani. La presenza dell’Università e di migliaia di studenti è stata fondamentale per la ripresa, anche se ancora parziale, della vita cittadina, ma su questo aspetto la carenza di politiche specifiche da parte degli Enti Locali pesa ancora molto. Trasporti, residenzialità, rapporto città-università restano dopo 7 anni ancora un nodo aperto.

Ed è per questo che l’incontro tra Comune, Università e associazioni di rappresentanza studentesca tenutosi il 4 gennaio viene visto come un possibile punto di ripartenza dall’Unione degli universitari dell’Aquila, in particolare sul tema dei trasporti da sempre problematico anche prima del sisma.

Finalmente, dopo 3 anni – afferma l’Udu L’Aquila -, le istituzioni sono tornate a confrontarsi con gli studenti, ma ci auspichiamo che nel tavolo istituzionale dove è prevista la componente studentesca, quest’ultima venga convocata. Costruire momenti di discussione è fondamentale e crediamo che debbano avvenire nei luoghi opportuni e non in riunioni estemporanee frutto di nostre continue richieste”. Il sindacato studentesco ha consegnato alle istituzioni un documento nel quale sono riportati “3 temi basilari”: “la necessità del ripristino del bus notturno; l’allestimento di corse serali che permettano lo spostamento  degli studenti da e per la mensa della caserma Campomizzi e l’urgenza di un servizio di trasporto più efficace che colleghi la stazione ferroviaria con il polo di Roio e con il centro della città (in particolare con il polo centro di Scienze Umane e con quello di Acquasanta)”.

La dislocazione delle sedi universitarie, spesso ancora non definitiva, rende necessario secondo gli studenti misure particolari nel settore dei trasporti che incide sulla qualità della vita degli studenti e dei cittadini, sull'usufruibilità dei servizi come le mense e anche sul mercato immobiliare.

Oltre alle proposte di merito l’Udu chiede un cambio di passo permanente anche sul piano del metodo. “Per risolvere le tante piccole criticità che noi studenti affrontiamo quotidianamente e per migliorare i servizi – si legge nel documento sulla mobilità - è necessario che momenti di confronto siano istituzionali e continui; per questo riteniamo importante che la componente studentesca venga ascoltata. La tariffazione, il biglietto integrato, la scontistica per gli studenti borsisti, l’apertura serale dei luoghi di studio, della palestra del Canada,... sono solo alcune delle tematiche fondamentali per noi studenti e che possiamo affrontare solo alla presenza di tutti gli enti, non solo Università e Comune, e con la voglia di tutti di dialogare e migliorare”. In conclusione gli studenti chiedono “che non si creino nuovi luoghi di confronto, ma che si tornino a convocare i tavoli già istituiti per permettere a tutti di esporre le problematiche e partecipare”.

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