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Una vittima che ha vinto: Lucia Annibali

"Non voglio essere chiamata sfregiata" la storia piena di forza della giovane Lucia Annibali, dall'inferno alla rinascita

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Nella giornata contro la violenza sulle donne  viene spontaneo parlare di una donna forte e coraggiosa: Lucia Annibali. Lucia  si sta battendo da molto tempo contro ogni tipo di violenza ma in particolare quella contro le donne da parte degli uomini che dicono di amarle. «Il giorno dell’agguato mi sono ritrovata di fronte alla morte ma ho scelto la vita, e l’ho scelta per sempre».

Difficile incontrare una donna più decisa e coraggiosa di Lucia Annibali, l’avvocatessa che il 16 aprile del 2013 fu aggredita con l’acido da due uomini incaricati dal suo ex fidanzato, Luca Varani, di privarla del suo sorriso, della sua energia ma soprattutto del suo volto. Non c'è riuscito e questo lo possiamo notare dal volto aggraziato e bellissima di Lucia che nonostante la disgrazia che ha vissuto si mostra gioiosa e piena di vita. È a lei che la Rai ha deciso di dedicare una fiction,nella settimana che vede la giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre,la fiction tratta dall’omonimo libro che ha scritto insieme alla giornalista Giusi Fasano.

Io ci sono è una fiction perfettamente in linea con il carattere della protagonista della drammatica storia che rappresenta: sobria, ben recitata e scritta senza eccessi di buonismo o del più sfrenato sensazionalismo. Brava Cristiana Capotondi che esorta le donne a prendere per mano i propri uomini: "Per me Lucia è l’eroina di una guerra contemporanea. Una donna che ha sfidato il dolore con ironia e autoironia. Interpretarla è stata l’occasione di una vita, una delle avventure più belle che mi lega a questo mestiere." Bravissimo Alessandro Averone, l’attore cui spetta il compito ingrato e arduo di interpretare Luca Varani. «Non posso dire che questo personaggio abbia lo stesso fascino dei villain della letteratura, del teatro o del grande cinema ma spero che questa fiction possa servire agli uomini per capire che il concetto di amore deve essere slegato dal quello di possesso», ha commentato. Sono passati tre anni e mezzo dal giorno in cui Lucia Annibali fu aggredita con l'acido da due uomini mandati dall'ex fidanzato Luca Varani, avvocato come lei.

La verità processuale di quel 16 aprile 2013 è stata messa nero su bianco da una sentenza, emessa nel marzo 2014, con cui Varani è stato condannato a 20 anni di carcere. Un verdetto confermato in appello nel gennaio 2015 e in Cassazione, nel maggio di quest'anno, dopo un lungo calvario emotivo e fisico, non è più soltanto la vittima "sfregiata con l'acido", ma un'icona di coraggio.
Ma al di là delle vicende nelle aule di tribunale, c'è la storia vissuta in prima persona, della bella avvocatessa che ha visto da vicino la cattiveria più spietata, il suo viso sfregiato che non ha timore a mostrare in pubblico proprio per convincere le donne a denunciare ogni tipo di violenza, perché chi ama non picchia e l'amore non è violenza.
Infatti la vera protagonista della fiction e di questa drammatica vicenda rimane Lucia Annibali pronta a rinnamorarsi della vita, di un uomo e di un futuro amore non malato ma pieno di luce e di fantastica dolcezza ed in prima linea contro queste violenze inaudite. Quindi, oggi 25 novembre ancora per l'ennesima volta facciamo sentire la nostra voce ed urliamo "No, alla violenza sulle donne", per le donne e con le donne.

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