Maxioperazione della polizia postale: 5 arresti e trenta denunce per pedopornografia

L'inchiesta coordinata dalla Procura fiorentina ha portato all'arresto di cinque persone

pubblicato il 15/11/2016 in Attualità
Condividi su:

L'inchiesta, coordinata dalla procura fiorentina  è partita  nel 2015, quando un cittadino livornese che, scaricando musica si era ritrovato sul computer un video pedopornografico. Nei video sequestrati dagli agenti della polposta di Firenze, nell'operazione denominata 'Sweep web', ci sono pure scene di sesso di adulti con bambini anche di cinque anni, sembra quasi tutti girati all'estero.

Sono stati sequestrati  più di 10mila video scaricati da 44 italiani e oltre 120 persone europee, oltre che in paese come l'America Latina, dove si vedono minori dal di sotto dei dieci anni sottoposti ad abusi.  ritraenti soggetti minori anche sotto i 10 anni.

L'indagine ha portato all'arresto di5 persone in flagranza nelle città di Arezzo, Roma, Ferrara, Brescia e Venezia.  Sono state 44 le perquisizioni effettuate dalla polizia postale, che, come ha spiegato il questore di Firenze Alberto Intini "grazie alla legislazione vigente ha potuto, utilizzando falsi profili, portare avanti l'inchiesta anche sotto copertura". Le perse arrestate erano già facce note per il medesimo reato alle forze dell'ordine.  Un disoccupato di Arezzo, 41 anni, è stato sorpreso nella sua abitazione dove aveva adibito una stanza all'attività criminale e dove scaricava i video la notte.  

 Gli agenti, della polizia postale coordinati dal pm Andrea Cusani e dalla dirigente della polposta della Toscana Elena Pompò, hanno finto di essere interessati a immagini e video, e per sei mesi hanno tracciato e indagato tutti coloro che scaricavano materiale pedopornografico con normali programmi di file sharing, anche se per accedere alla sezione piu' nascosta del web occorrevano particolari password.

In Toscana, gli indagati sono 3: l'uomo di Arezzo, un bagnino di Massa Carrara, un libero professionista sempre di Arezzo e un operaio di Certaldo (Firenze). 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password