«Come molte persone nel mondo – ha scritto Twitter sul suo blog ufficiale – siamo inorriditi per le atrocità perpetrate dai gruppi estremisti. Condanniamo l’uso del nostro social network per questi fini e le nostre regole stabiliscono che questo tipo di comportamento, così come ogni minaccia violenta, non è autorizzato».
Così Twitter decide di dare un segnale forte per fermare il terrorismo che cerca di farsi strada anche attraverso i social network. A seguito di questo provvedimento, fanno sapere dalla società di San Francisco, Twitter ha bloccato 125mila account contenenti messaggi inneggianti alla guerra santa portata avanti dal fondamentalismo islamico. L’operazione, scattata già da metà 2015, ha permesso al social di bloccare account che erano di sostegno o sponsorizzavano l’Isis.
Grazie all’aiuto dei creatori di Twitter, attraverso questa operazione già molte volte richiesta anche dall’amministrazione Obama,sono state certamente neutralizzare molte minacce dei jihadisti, che da sempre si servono del web per utilizzarlo come strumento principale per pianificare stragi e fare propaganda. Tuttavia si stima che in rete ci siano ancora cira 46mila account utilizzati per diffondere terrore.

