Quando i leoni da tastiera si scagliano contro le donne

Presenti all'ultima cena di stato di Barack Obama anche due importanti personalità femminili fuori dagli schemi imposti dalla società

pubblicato il 22/10/2016 in Attualità da Deborah Galasso
Condividi su:
Deborah Galasso

Parliamo  di donne, nome comune di persona femminile, plurale. Ma di comune non ha niente la donna. Che siano giovani fanciulle in cerca di novità, rampantissime donne in carriera o mamme lavoratrici, qualcosa le accomuna: la forza di uscire sempre a testa alta da qualsiasi situazione. In particolare, in questa settimana, due donne sono state prese di mira dai cosiddetti leoni da tastiera ree di non seguire gli schemi imposti dalla società, di essere diverse e belle a modo loro. Abbiamo parlato ampiamente della visita del nostro capo di Stato,  Matteo Renzi a Barack Obama, si sono incontrati alla Casa Bianca in occasione dell'ultima cena di Stato per il presidente Usa uscente.

E proprio da Obama arriva a Renzi l'appoggio per il lavoro fatto in patria per le riforme e la crescita: "Il 'sì' al referendum aiuterà l'Italia. Questa però è un'altra storia, Matteo ha scelto di essere accompagnato, oltre che dalla moglie Agnese, da importanti personalità del mondo italiano quali Benigni, Sorrentino, Bebe Vio e Armani, le polemiche da subito si sono accese su questi personaggi che si sono visti paragonati, sul web, a    Enrico Fermi, Gabriele D'Annunzio, Pietro Mascagni, Guglielmo Marconi, Adriano Olivetti e Giovanni Gentile. Sottolineando come tra i primi e gli ultimi ci siano "piccole differenze" ma ovviamente le sottili malelingue non si sono limitate a questo, nel centro del mirino Agnese, la moglie di Renzi e Bebe Vio. 

La prima accusata di non essere bella e quindi non adatta ad esporsi, la seconda di aver eccessivamente esposto sui social questo viaggio, tramite foto e video. E' proprio sul web infatti che la giovane ha subito gravissime critiche e le sue colpe sarebbero proprio quelle di essersi fatta portavoce inconsapevole di una campagna mediatica e soprattutto di "andare a spasso per il mondo a spese degli Italiani", altre frasi : “Non è vestito adatto”, “E’ troppo esposta sui social network questa ragazzina”. Bebe è ben altro, è stata vittima di una meningite fulminante quando aveva 11 anni e da lì i medici hanno dovuto amputare tutti e quattro gli arti ed è proprio per questo motivo che di recente è stata anche testimonial per la fotografa Anne Geddes nella campagna per la sensibilizzazione sull’importanza di vaccinare i bambini contro la meningite.

È forza di volontà e amore per lo sport, che indica sacrificio e passione, portabandiera italiana alle parolimpiadi, non una semplice ragazzetta che posta sui social tutto ciò che fa. Bebe e la sua giovane età hanno solo voluto immortalare un momento che non ricapiterà più, una grande emozione per una giovane ragazza che si propone al mondo senza paura mostrandosi con i suoi segni e le sue cicatrici; esempio di forza non di pochezza.

Una cosa è chiara oggigiorno che quando non c'è nessun altro appiglio per colpire una donna si passa all'aspetto fisico perché si pensa che faccia più male. Contro questa stupidità e ignoranza non c'è di meglio che mostrarsi con tutte le nostre fragilità, le paure ma con la stessa forza vulcanica che ci contraddistingue e che ci fa dire che la donna, non ha niente di comune e niente in comune con certi soggetti. W le donne!

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password