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Alla Sardegna un altro marchio Igp: I tipici Culurgionis ogliastrini salgono nell'olimpo delle specialità protette

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La Sardegna annovera tra i suoi prodotti d'eccellenza un altro marchiato con Indicazione Geografica Protetta. Sono i culurgionis d’Ogliastra che hanno finalmente ottenuto il marchio IGP. Ad annunciarlo il Comitato Promotore Culurgionis d’Ogliastra Igp, la Confartigianato Imprese Sardegna, Confartigianato Nuoro-Ogliastra, CNA Ogliastra e CNA Sardegna, segnalando che oggi nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 262 del 29/09/2016 è stata finalmente registrata la denominazione Culurgionis d’Ogliastra IGP, che, nel comparto Food, è la numero 119 delle IGP italiane e la numero 286 nel totale delle denominazioni d’origine agroalimentari nazionali.

Dopo oltre un decennio di lavoro e un iter istruttorio lunghissimo iniziato nel 2003 il più pregiato prodotto di pasta fresca isolana si è visto attribuire il maggior riconoscimento internazionale per un prodotto alimentare trasformato. I Culurgionis d’Ogliastra hanno infatti superato le annose e puntuali valutazioni fatte dal territorio, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero delle Politiche Agricole e in ultima battuta dall’Unione Europea.

Prodotti a base di pasta fresca con il ripieno costituito da una miscela di patate fresche o disidratate in fiocchi, formaggi, grassi vegetali e/o animali, aromi, i Culurgionis d’Ogliastra IGP hanno la forma di un fagottino che presenta sul lato convesso una tipica chiusura che ricorda la spiga del grano. Sono in assoluto il secondo prodotto di pasta fresca ripiena riconosciuto dall’Unione Europea come prodotto a denominazione geograficamente protetta. Prima della Sardegna ha fatto solo l'Emilia che qualche mese fa hanno depositato i Cappellacci di zucca IGP. 

L'utilizzo di fiocchi di patate, ammesse nel disciplinare di produzione, ha di fatto scatenato una polemica sul fatto che si ammettano ingredienti che potrebbero essere di provenienza non sarda. In proposito la Coldiretti Nuoro Ogliastra nella persona del presidente Simone Cualbu ha affermato â€œCon un disciplinare che consente, senza motivo, l’utilizzo dei fiocchi di patate si inficia la tutela e la valorizzazione di uno dei nostri prodotti tipici e tradizionali – spiega Cualbu -. Purtroppo si è persa una occasione storica e oggi festeggiamo una vittoria monca. Si è persa l’ennesima occasione per valorizzare la nostra tradizione agroalimentare, perché si è preferito usare un nome per fini di parte, anziché fare un ragionamento di filiera".

L’area geografica di produzione dei Culurgionis a spiga è quella dove questo prodotto affonda le proprie radici e quindi Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili, in provincia d’Ogliastra e alcuni comuni limitrofi, quali Esterzili, Sadali ed Escalaplano, in provincia di Cagliari.

 

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