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A Caserta un luogo della memoria per tutti i Caduti nelle missioni di pace

Il Sacrario inaugurato dal ministro Roberta Pinotti e dal Ten. Col. Gianfranco Paglia

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Grande partecipazione ed entusiasmo all’Eremo di San Vitaliano nella frazione Casola di Caserta, dove ieri il sindaco Carlo Marino ed il Ministro della Difesa Roberta Pinotti hanno inaugurato il primo Sacrario Nazionale alla Memoria dei Caduti nelle Missioni di Pace.

Alla cerimonia, promossa dal Ten. Col. Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare, hanno partecipato numerosi familiari dei caduti in missioni di pace provenienti da ogni parte d’Italia insieme ai massimi rappresentanti delle Forze Armate e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città.

Questo che abbiamo inaugurato oggi - ha dichiarato il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti - è un bell'esempio di come l'Italia deve ricordare coloro che per la difesa della Patria, dei valori universali sono morti in servizio nelle missioni internazionali di pace, che sono la dimostrazione più importante di come noi oggi dobbiamo mantenere la pace del nostro Paese nella comunità internazionale. Fare memoria è fondamentale per coloro che hanno avuto dei Caduti il cui dolore è indelebile, ma saper che ci sono comunità, come Casola di Caserta, che vogliono ricordare, credo che sia un modo di lenire lo strazio e la sofferenza che non può essere cancellato.

È con gioia ed orgoglio – ha spiegato il sindaco Marino - che oggi inauguriamo questo Sacrario, primo in Italia, che ricorda i caduti delle Forze Armate e civili nelle missioni di pace. Caserta ha voluto riconoscere i meriti e l’eccezionale lavoro compiuto dai nostri “portatori di pace”, che ogni giorno sono impegnati nelle zone più difficili del mondo a costruire la pace e quelle condizioni di vita migliori per i popoli che da loro ricevono assistenza e aiuto. Ringrazio il tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al Valor Militare, che ha dato un impulso fondamentale alla realizzazione di quest’opera.

Il sindaco, poi, ha fatto riferimento alle famiglie dei militari presenti alla cerimonia: Voglio ringraziare – ha proseguito Marino - soprattutto i familiari dei caduti, che con la loro presenza hanno testimoniato quanto le famiglie vivano il legame con le Forze Armate e, soprattutto, quanti sacrifici svolgano anche loro al fianco dei cari impegnati nelle missioni di pace. La loro presenza oggi è il messaggio più bello che si possa dare. Particolarmente significativa è anche la sede dove è stato collocato questo Sacrario, ovvero l’Eremo di San Vitaliano. Si tratta di un’opera straordinaria, un gioiello dall’enorme valore storico e architettonico, che è anche sede di importanti momenti artistici e culturali, specie grazie all’opera del suo Rettore, don Valentino Picazio. Tanti sono i figli della nostra terra che hanno sacrificato la vita per la difesa della Patria e per cercare di aiutare le popolazioni a ricostruirsi un futuro e una speranza. A loro – ha concluso il sindaco Marino - è dedicato questo Sacrario, che renderà eterno il ricordo dell’inestimabile contributo al servizio della pace.


La scelta del luogo non è casuale - ha dichiarato il Ten col. Gianfranco Paglia - l’Eremo di San Vitaliano è un luogo mistico che si adatta al ricordo delle persone che hanno sacrificato la vita e che permette di soffermarsi a riflettere. È un luogo della memoria che consentirà di conoscere la storia delle persone che sono morte per onorare il giuramento prestato alla Patria e di far capire cosa può aver spinto un giovane a scegliere la divisa. Ma ciò che è davvero importante è non dimenticare, perché è nel ricordo che si mantiene vivo il sacrificio dei caduti ed è quello che fa un Paese serio. Il mio ricordo va anche ai civili, funzionari dello Stato, giornalisti, operatori, registi, volontari e tutti coloro che hanno donato la vita per amore della pace e della verità.

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