Matteo Cagnoni ricattava la moglie

L'assassino aveva registrato la moglie duranti i suoi incontri con l’amante

pubblicato il 24/09/2016 in Attualità da Fabio Folicaldi
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Fabio Folicaldi

Matteo Cagnoni adesso al carcere di Sollicciano in provincia di Firenze da dove continua a dichiararsi innocente ,  aveva registrato  gli  incontri della moglie Giulia Ballestri con l’amante. Forte delle prove in suo pugno sull'infedeltà della donna, ricattava la moglie  minacciandola di diffondere il materiale a parenti e amici se avesse abbandonato il tetto coniugale.

Il professionista aveva ingaggiato un’investigatrice privata e aveva applicato un Gps sotto l’auto della moglie per conoscere tutte le sue mosse, le aveva inoltre clonato il cellulare per ascoltare tutte le conversazioni con l’amante, conversazioni che avrebbe poi condiviso con i suoi amici per mettere in cattiva luce la consorte.  

Nonostante continui a proclamarsi innocente le prove raccolte sono sempre più schiaccianti. Le indagini hanno riscostruito le ultime ore di vita della donna che si è recata nella villa sola con il marito per visionare i quadri da vendere in vista della separazione. Nonostante avesse paura dell'uomo Giulia Ballestri sicuramente non pensava che sarebe arrivato a tanto , a colpirla con un bastone mentre guardava i primi quadri per poi infierire mortalmente una volta a caduta  a terra.
 

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