Buona scuola, concorso pessimo

La testimonianza di una docente coinvolta nel famoso concorso “piazza-precari”

pubblicato il 22/09/2016 in Attualità da Giovanna Mambrini
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Giovanna Mambrini

Sono una docente di musica per superiori e licei musicale ma quanto scrivo riguarda più o meno  i docenti di tutte le materie.
Il concorso si apre  con un bel problema di reclutamento delle commissioni. La paga per i commissari è di 1€ l'ora. Nessuno ovviamente vuole accettare. Oltre ad essere un impegno gravoso, è una grande responsabilità.
Il governo, così, in silenzio, con un decreto d'urgenza, fa salire le paghe da 1€ a 2€. Sono milioni in più che escono dalle nostre tasche e che vengono sottratti direttamente alle scuole. Le commissioni però anche con questo raddoppio di paga non riescono a formarsi, cambiano anche in corso d'opera diverse volte. Non abbiamo ben chiaro se chi ha corretto e chi ha interrogato siano gli stessi commissari: il dubbio c'è.

Le prove scritte erano da svolgere con il computer. Il tempo  era di due ore e mezza che scorreva inesorabile sullo schermo tramite una banda verde che diventava rossa quando mancava mezz'ora al termine, piuttosto ridicola e le domande erano così vaste e così generali per alcune materie che non sarebbero bastate 2 ore e mezzo per ciascuna. Per contro in alcune materie le domande erano così specifiche e difficili che anche un dottorando fresco di studi avrebbe fatto fatica a rispondere.
Non sto nemmeno ad elencare le problematiche delle singole prove: computer che non andavano, che si bloccavano, che non salvavano le prove. Tecnici presenti in aula totalmente impreparati che non erano in grado di risolvere nessun problema. Non erano nemmeno state pubblicate le griglie di valutazione: si andava a sostenere una prova senza sapere neanche come sarebbe stata valutata.

Un altro problema è stato sottovalutato da subito e ora, in fase di correzione, sta portando parecchi inghippi che sono già diventati ricorsi: la prova computer based non ha riconoscimenti calligrafici. Nessuno di noi ha posto il proprio nome sulla prova: avevamo un codice che veniva alla fine della prova assegnato.
Molte persone bocciate, facendo accesso agli atti, hanno visto che quello a loro assegnato dal codice non era il loro compito. Le prove quindi sono state annullate, i docenti tutti ammessi all'orale senza scrematura. Non era possibile risalire al proprio compito, penso per un problema di privacy.

Per molte classi di concorso la prova scritta è seguita da una prova pratica: le due prove fanno media tra di loro e consentono insieme l'accesso alla prova orale. Quindi alcune classi di concorso hanno tre prove, altre due. Per risparmiare sulle commissioni sono state riunite le regioni: ad esempio in Lombardia per alcune classi di concorso si svolgevano le prove di Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia.
Ma anche in Sicilia si svolgevano le prove di Calabria, Emilia Romagna...
Ad esempio: pianoforte per scuola media, Emilia Romagna.
Prova scritta: Palermo.
Prova pratica: Realmonte (AG).
Dopo qualche mese dalla prova scritta cominciano ad uscire i risultati delle prove: circa il 50-70% dei docenti è bocciato. Succedono cose strane: ad esempio nella classe di concorso X ci sono 10 posti disponibili e 30iscritti al concorso. Gli ammessi alla prova orale sono tre.

Chi coprirà i 7 posti scoperti nei prossimi tre anni? I SUPPLENTI! Che così non saranno pagati nei mesi estivi e faranno risparmiare un sacco di soldini allo stato.
Spesso le prove pratiche vengono calendarizzate, poi rettificate, poi cancellate, poi ripubblicate: i docenti spesso sono attaccati ai siti dell' USR per capire quando e dove svolgeranno le loro prove hanno 15 gg di preavviso. Come dire: uno vorrebbe organizzarsi la vita, ma almeno per questi mesi non è possibile.
Poi a volte succedono paradossi: il docente X si presenta per due classi di concorso. Scuola media e Liceo. Ha l'abilitazione per la scuola media ma, non esistendo ancora un'abilitazione per quella classe di concorso del Liceo, viene richiesta quella delle medie . Sostiene le due prove e viene bocciato al concorso per le medie e promosso a quello per il Liceo. Sono due prove simili eviene bocciato nella classe di concorso "inferiore

Tra le altre cose per il Liceo Musicale sorge un'ulteriore dilemma: il MEF poco prima dell'inizio del concorso, ma già a posti banditi, ha specificato che per le assunzioni al Liceo Musicale non ci sono soldi e che quindi bisognerà aspettare il 2018. Riusciranno i nostri eroi, vincitori di concorso, a prendere il ruolo prima dello scadere della graduatoria di merito (tre anni)?

A oggi, settembre 2016, solo alcune classi di concorso hanno terminato il loro iter concorsuale. Alcuni docenti hanno però avuto un'amara scoperta: i posti banditi dal concorso erano scomparsi. Tra trasferimenti, assegnazioni provvisorie, utilizzazioni i loro posti erano stati presi da altri docenti. Ora cosa succederà? Loro saranno in graduatoria di merito e per quest'anno dovranno accettare supplenze.

Cosa succederà a tutti i docenti bocciati al concorso?
A parte la marea di ricorsi che già il ministero si è visto recapitare, questi docenti saranno i supplenti per i prossimi tre anni, ma passati questi tre anni non potranno più essere contrattualizzati, secondo la legge 107 Buona Scuola: la Corte Europea diceva che i docenti con oltre 36 mesi di contratti dovevano essere assunti a tempo indeterminato, ma noi, che siamo originali e trasgressivi, abbiamo cambiato questa sentenza fino al prossimo ricorso.

 

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