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FAST Confsal - Vertenza GTS Rail, chiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro di Ancona

REDAZIONE
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La trattativa con GTS Rail si è chiusa senza un accordo. Il 15 settembre 2026 le sigle sindacali, tra queste la FAST Confsal,  hanno scritto all'Ispettorato del Lavoro di Ancona. La proposta aziendale del 20 luglio scorso non supera le criticità denunciate un anno fa. Restano irrisolti tutti i punti della denuncia: turni modificabili dopo la comunicazione, riposi fuori residenza multipli e ridotti, limiti di servizio superabili senza vincoli, trasferimenti fuori servizio non retribuiti come lavoro.

GTS Rail applica ai macchinisti il CCNL della Logistica invece di quello ferroviario, scelta che garantisce maggiore potere direttivo e meno tutele: niente limiti ai turni notturni, nessuna disciplina del riposo fuori residenza, nessun tetto alla condotta effettiva. Anche nello scenario più favorevole, la differenza retributiva rispetto al contratto ferroviario resta attorno al 30%. Tra i punti critici: riposi giornalieri ridotti (13-15 ore contro 16-18 del ferroviario); un solo giorno di riposo settimanale, invece di due; fino a 14 riposi fuori residenza al mese, contro 7; turni comunicati solo il giovedì per la settimana successiva; reperibilità durante il riposo non riconosciuta come lavoro; malattia e permessi legge 104 esclusi dagli incentivi di presenza; possibilità di spostare il riposo domenicale.

“Come Organizzazioni sindacali, abbiamo chiesto che l'Ispettorato intervenga, sottolineando che un accordo che abbassa le tutele in un mercato aperto rischia di diventare un precedente per l'intero settore”, dichiarano dalla FAST Confsal.

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