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Pietro Orlandi indagato a Frosinone dopo la denuncia di un blogger: il Gip ordina l'imputazione coatta

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Si apre un nuovo fronte giudiziario attorno al caso di Emanuela Orlandi. Pietro Orlandi-fratello di Emanuela- è stato infatti citato a comparire davanti al Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Frosinone con l'accusa di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il procedimento scaturisce dalla querela presentata da un blogger a seguito delle dichiarazioni rilasciate nei suoi confronti dallo stesso Orlandi.

All'origine dello scontro ci sono alcune teorie alternative sulla sorte di Emanuela Orlandi che il blogger aveva diffuso in rete, in particolare attraverso due post all'interno del gruppo Facebook "Vogliamo la verità su Emanuela Orlandi". Secondo queste ipotesi, basate su presunte fonti anonime, la quindicenne sarebbe stata all'inizio di una gravidanza poco prima di sparire. Si tratta di una fonte mai identificata e disattesa dallo stesso blogger che ha però attirato l’attenzione dei media nazionali e sollecitato la reazione di Pietro Orlandi.

Il fratello della studentessa di musica ha ritenuto lesiva per l’immagine di Emanuela tale congettura e ha replicato sul proprio profilo Facebook con toni durissimi contro il blogger. Il dibattito è stato poi ripreso anche da un quotidiano online, ampliando la cassa di risonanza pubblica della vicenda e aggravando lo scenario penale. Ritenendo tali affermazioni gravemente lesive della propria reputazione, il blogger ha così deciso di adire le vie legali presentando querela alla Procura di Frosinone.

Sulla vicenda della diffamazione, il Pubblico Ministero titolare del fascicolo di indagine aveva inizialmente formulato una richiesta di archiviazione. Tuttavia, la difesa del blogger, rappresentata dall'avvocato Luigi Tozzi, ha presentato formale opposizione. Il Giudice per le Indagini Preliminari  ha integralmente accolto l'istanza della parte offesa, ravvisando i presupposti del reato e disponendo l'imputazione coatta con il conseguente ordine di formulare il capo d'accusa contro Orlandi.

L'udienza preliminare davanti al Gup di Frosinone, fissata per l’11 novembre, sarà dunque chiamata a valutare se le espressioni utilizzate dal fratello di Emanuela abbiano superato i limiti del legittimo diritto di critica o se l'esasperazione per le continue speculazioni attorno al caso della sorella possa configurare una formale esimente. Questo procedimento costituisce un inedito del caso, perché per la prima volta Pietro Orlandi potrebbe entrare in un tribunale con lo status di imputato.

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