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Il sindaco Armando Fusco firma la recensione della Scrittrice Melinda Miceli

Melinda Miceli è un'importante voce della letteratura che delinea un modello ideale tra gli stili contemporanei

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La Scrittrice e Critico d'arte Melinda Miceli si erge come un gigante nel panorama della letteratura contemporanea con una scrittura di alto profilo, attraverso la quale realizza un mirabile incontro fra filosofia, storia, arte, poesia, memoria culturale e spiritualità, in uno stile unico, capace di ascendere a dimensioni inesplorate dell’animo umano.
Miceli, forte di una profonda preparazione umanistica e delle competenze del critico d’arte esperto, spazia con disinvoltura e naturalezza dal romanzo storico, alla saggistica istituzionale ed alla silloge poetica, esaltando i dettagli in una visione filosofica e simbolica di rara bellezza per trasformare la lettura in un percorso di conoscenza interiore.
La scrittura di Melinda Miceli è legata da un denominatore comune, essa non è solo forma, ma essenza, per creare una connessione tra lo spazio ed il tempo. La Miceli da storica e storiografa indaga il passato sin dai primordi delle civiltà, esalta la classicità del mondo ellenico, fonte di ispirazione per attraversare le soglie del periodo medioevale e ritornare ad essere una straordinaria interprete dell’umanesimo rinascimentale, proseguendo il processo narrativo e letterario nell’analisi storica pre-risorgimentale, dove la scrittrice, con spirito critico, evidenzia le contraddizioni di quella nobiltà dinastica, che incapace di leggere i segni dei tempi ha generato e alimentato diseguaglianze e tensioni sociali, soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia a partire dalla sua Sicilia.
Il viaggio esperienziale della Miceli prima di approdare in questi tempi si confronta con la scrittura raffinata, sensoriale ed eclettica di Gabriele D’Annunzio, che attribuisce al piacere ed alla bellezza un valore assoluto.
La definizione del concetto di bellezza per Melinda Miceli, supera la visione del Vate e completa quella dei grandi filosofi greci. Infatti, le grandi scuole di pensiero filosofico dell’antica Grecia si sono limitate a definire bellezza ciò che rappresentava un ordine geometrico perfetto o che si manifestava secondo virtù morali, mentre leggendo attentamente le opere della Miceli, è bellezza tutto ciò che oltre a rispettare l'impronta geometrica e armonica impressa dal Creatore sulla materia si completa con la capacità di vivere esperienze sensoriali e spirituali tali da consentire la  connessione all’universo, liberando l’energia dell'ego verso una trasmutazione della stessa nella dimensione dello spirito.
In tale delineato contesto l’opera della Scrittrice Melinda Miceli si colloca per stile e contenuto nel solco della  continuità fra cultura antica e sensibilità contemporanea, trasformando il patrimonio del passato in materia viva della poesia e della riflessione Saggistica contemporanea.
Purtroppo, il panorama letterario coevo è spesso dominato dalla mediocrità, dall'autobiografismo e dalla quotidianità, per cui ancora più meritoria è l’opera di Melinda Miceli, che ripropone una scrittura aulica, orientata al mito, alla memoria, al sacro e alla tradizione, per opporsi all’oblio, rinnovando nei nostri tempi i valori dell'antica cultura classica.
Quindi, a giusta ragione Melinda Miceli è la scrittrice transdisciplinare più premiata, come testimoniano le centinaia di attestazioni, riconoscimenti e premi a Lei conferiti, tanto da meritare la definizione di “scrittrice da premio”.
Inoltre, la presenza dell’autrice nel panorama letterario contemporaneo si articola attraverso diversi generi e forme espressive, tra cui assume particolare rilievo la produzione poetica, che si manifesta con una scrittura di forte matrice simbolica, spirituale e iniziatica, per assolvere ad una funzione conoscitiva e rivelatrice, dove il mito, la memoria, il paesaggio diventano segni, in una concezione della parola come strumento di passaggio tra il visibile e l’invisibile; uno sguardo oltre la soglia della dimensione trascendente.
La visione poetica della Miceli si declina  nell’opera “La Sibilla” antologia tradotta anche in spagnolo, nella quale il viaggio iniziatico è  intrapreso verso la trascendenza e i misteri. L’autrice affida alla figura della Sibilla il compito di accompagnare il lettore, come Virgilio ha accompagnato il Sommo poeta, in un viaggio dove anche il mistero si rileva a coloro che sanno cogliere i segni ed oltrepassare le soglie. L'autrice rivela la Sua grande perizia letteraria nel riproporre gli stili di tutti i più grandi poeti da Dante a D'Annunzio a Foscolo.
La presenza di Melinda Miceli, quindi, nel panorama letterario internazionale, per la sua forte vocazione interdisciplinare, non si limita solo alla scrittura. Ella promuove in concreto la cultura ed il territorio in tutte le sue opere ed articoli.
Infatti, le sue competenze sono state valorizzate anche in occasione di mostre d’arte contemporanea e eventi culturali sia in Italia, che all'estero; occasioni nelle quali è stato apprezzato il rigore scientifico ed il valore lessicale della grande Intellettuale.
Per la sua intensa attività di divulgazione e comunicazione globale ha ricevuto innumerevoli premi, riconoscimenti e incarichi d'onore, tra cui nomine a direttore artistico, console, Presidente







e ambasciatrice di Istituzioni e Enti culturali italiani ed esteri.
Di oggi la notizia di nuovi importanti riconoscimenti, il Premio San Giovanni Paolo II e l'attestato di Ambasciatrice del Premio Donna Italiana di cui è stata vincitrice nel 2023 ,  permanendo in carica con la nuova proclamazione del 2026.
 
 
Dott. Armando Fusco Sindaco di Riardo 
 


 

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