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Hotomatic: la gamma di stufe a pellet che unisce tecnologia, Made in Italy e vendita diretta dalla fabbrica

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I mesi in cui gli impianti restano spenti sono quelli in cui molte famiglie decidono come scaldare la casa nella stagione successiva. La sostituzione di un generatore vecchio o l'installazione di un apparecchio nuovo richiedono tempi tecnici che conviene affrontare con calma, e il riscaldamento a pellet resta una delle strade più battute per chi vuole abbandonare i combustibili fossili senza rinunciare a un calore immediato. Il settore, nel frattempo, è maturato, assistendo alla crescita di realtà che presidiano l'intera catena, dalla progettazione dell'apparecchio fino alla consegna a domicilio.

Tra le aziende italiane che hanno imboccato questa strada si colloca Hotomatic, che ha sede a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, e svolge oggi la sua attività forte di oltre vent'anni di esperienza nel riscaldamento domestico. Più precisamente, le sue competenze nascono nella lavorazione dei metalli e nella produzione per conto terzi di componenti per il riscaldamento, esperienza poi convogliata in un marchio autonomo dedicato soltanto alle stufe a pellet. 

Le termostufe idro per chi ha un impianto di riscaldamento da alimentare

Tra le proposte in catalogo di Hotomatic ci sono innanzitutto le idrostufe a pellet, apparecchi in cui uno scambiatore trasferisce all'acqua il calore prodotto dalla combustione, e un circolatore la spinge verso i radiatori o le serpentine del pavimento. Proprio grazie a questa caratteristica, si tratta di modelli che risultano adatti anche alle abitazioni servite da un impianto a termosifoni o a pavimento, al quale si collegano direttamente. 

La gamma raccoglie dieci modelli con potenze comprese tra 15 e 24 kW. Si parte dalla Venezia da 15 kW (offerta ad un prezzo super competitivo per il segmento idro) e si arriva alla Milano da 24 kW, mentre chi ha poco spazio in profondità trova nel modello Slim chiamato Europa una versione dal profilo sottile che riscalda comunque fino a 180 metri quadri. La Asolo aggiunge un braciere autopulente, dove un meccanismo a rulli rimuove i residui mentre la stufa è in funzione, un serbatoio da 32 chilogrammi che assicura fino a 22 ore di autonomia e un rendimento dichiarato del 92,4%

Un dato accomuna i modelli di taglia maggiore: quelli da 22 kW in su, oltre a scaldare gli ambienti, producono anche l'acqua calda sanitaria per bagno e cucina, e uniscono così in un solo apparecchio due funzioni che di solito richiedono generatori separati.

Le stufe ad aria e le versioni canalizzate

Oltre alle termostufe, Hotomatic propone anche un'ampia gamma di stufe a pellet ventilate, che scaldano il locale in cui vengono installate. L'aria dell'ambiente passa attraverso lo scambiatore, si riscalda e viene rimessa in circolo da un ventilatore. Il calore arriva quindi in fretta e si distribuisce nella stanza in modo uniforme, con una resa che dipende dalla potenza dell'apparecchio e dall'ampiezza dell'ambiente.

La famiglia raccoglie trentacinque prodotti con potenze comprese tra 8 e 14 kW, per superfici che vanno da 70 a 110 metri quadri. Tra i modelli più venduti troviamo la Roma, disponibile da 8 e 10 kW con un prezzo tra i migliori per qualità/prezzo sul mercato, e la Torino, proposta da 12 e 14 kW, entrambe disponibili anche in versione ermetica: una variante che preleva l'aria della combustione dall'esterno senza consumare l'ossigeno della stanza, necessaria nelle case di nuova costruzione a tenuta d'aria. Accanto a questi si collocano altri apparecchi, dalla Firenze da 10 kW alla Pisa da 8 kW, che con un profilo sottile riduce l'ingombro in pianta, fino alla Modena, la cui struttura cilindrica offre un'estetica diversa da quella squadrata dei modelli tradizionali. 

Chi ha bisogno di riscaldare più stanze con un solo apparecchio può orientarsi sulle versioni canalizzate, dotate di condotti che spingono parte dell'aria calda verso altri locali, anche su piani diversi. La più potente è la Dolomiti da 18 kW, unica con doppia uscita, che arriva a servire abitazioni fino a 180 metri quadri.

Le scelte costruttive e la gestione degli apparecchi

Alcune soluzioni tecniche ricorrono in tutta la produzione Hotomatic, indipendentemente dalla famiglia. La camera di combustione viene realizzata in acciaio refrattario, materiale che tollera bene gli sbalzi termici ripetuti e semplifica la rimozione dei residui. Il rumore è un altro fronte su cui l'azienda interviene, con ventilatori di ultima generazione e motoriduttori a carico silenziato: i valori dichiarati si collocano tra i 30 e i 40 decibel, e la Asolo scende a 34 decibel secondo la misurazione prevista dalla norma EN 15036-1, un livello paragonabile a quello di una conversazione a bassa voce.

Sul piano ambientale, tutti gli apparecchi Hotomatic sono classificati a 4 o 5 stelle in base al DM 186/2017, il decreto che attribuisce un punteggio ai generatori a biomassa valutandone emissioni e rendimento. Il rispetto di questi livelli conta in concreto, perché diverse regioni vincolano l'uso degli impianti a biomassa al raggiungimento di una determinata classe, in particolare nei mesi in cui la qualità dell'aria peggiora. Le stufe risultano inoltre conformi al regolamento europeo Ecodesign 2022, rientrano nella classe energetica A+ e possono accedere agli incentivi statali previsti per la sostituzione dei vecchi generatori, tra cui il Conto Termico.

La gestione quotidiana passa da un display integrato e da un telecomando forniti con l'apparecchio, ai quali si può aggiungere il modulo wi-fi disponibile tra gli accessori per comandare la stufa dall'applicazione sullo smartphone. La programmazione permette di stabilire fasce orarie di accensione e spegnimento, così che il riscaldamento segua gli orari della famiglia invece di lavorare a vuoto quando la casa è vuota.

Una crescita che passa dal rapporto diretto con l'acquirente

La scelta commerciale che caratterizza Hotomatic riguarda il percorso che l'apparecchio compie prima di arrivare a destinazione. Le stufe vengono vendute direttamente sull’e-commerce dell’azienda, senza passare per distributori e rivenditori. Ogni intermediario applica un ricarico, e la sua eliminazione permette a Hotomatic di proporre gli apparecchi a condizioni più convenienti rispetto al circuito tradizionale dei negozi.

Attorno all'acquisto ruota una serie di servizi gestiti internamente. La spedizione avviene senza costi aggiuntivi in tre o cinque giorni lavorativi su tutto il territorio nazionale, il pagamento può essere dilazionato a tasso zero in più rate oppure saldato in contrassegno al momento della consegna, e una consulenza telefonica gratuita precede l'ordine per orientare chi non sa quale potenza scegliere. 

Proprio l'unione tra investimenti costanti sull'efficienza degli apparecchi e questo modello di vendita sta contribuendo alla crescita di Hotomatic sul mercato, che registra un aumento della domanda di stufe a pellet in Italia e il rafforzamento del marchio anche oltre i confini nazionali, in ambito europeo.

Finiture, assistenza e criteri per orientarsi nella scelta

L'ampliamento del listino procede per varianti mirate, e riguarda anche l'aspetto esteriore degli apparecchi. Le stufe Hotomatic vengono proposte in bianco, nero e rosso, con rivestimenti che passano dal profilo lineare al corpo cilindrico e con soluzioni stilistiche che vanno dal disegno contemporaneo a quello di gusto più classico, così da inserirsi in arredi differenti senza imporre compromessi sulla potenza.

Il rapporto con il cliente prosegue dopo la consegna. L'azienda mette a disposizione un supporto post-vendita al quale rivolgersi per la messa in funzione dell'apparecchio e per le necessità che emergono con l'uso, così da garantire un’esperienza utente ottimale anche una volta portato a termine l’acquisto.

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