Immigrati: Kyenge, superare diseguaglianze anche in tema di sanita'

Intervento del ministro per l'integrazione

pubblicato il 22/10/2013 in Attualità
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Il ministro dell'integrazione Cecile Kyenge © Copyright ANSA

''Le diseguaglianze di salute fra italiani e stranieri devono superarsi affrontando quegli elementi comuni individuabili nella marginalita' sociale unita a una condizione di solitudine, isolamento e sradicamento dal proprio contesto tipica del non italiano''. Lo ha dichiarato il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, intervenendo al convegno per la firma del protocollo d'intesa con il policlinico Gemelli per l'assistenza, la ricerca e la formazione ai gruppi piu' svantaggiati ed emarginati, richiedenti asilo e rifugiati. ''E' necessario pensare ad un nuovo approccio - ha specificato il ministro - utilizzando al meglio i canali offerti da un'attenta mediazione culturale che possa supportare gli operatori nel confronto con le diversita'''. Per la Kyenge, ''sono anche necessarie forme specifiche d'intervento che si declinino dentro l'esperienza quotidiana di chi e' malato, in luoghi non distanti dal contesto di vita ma ad essi contigui''. In questo momento - ha spiegato Kyenge - ''la priorita' e' superare la logica emergenziale che spesso ha accompagnato la gestione dell'asilo edell'immigrazione. L'indirizzo da perseguire - per il ministro - e' una gestione ordinaria e strutturale, che tenga presente l'elemento 'persona'''e il contesto in cui vive, in cui e' vissuta e in cui vivra'''. Il problema e' piu' che altro economico, come ha spiegato la stessa Kyenge: ''Le iniziative e le misure richiedono adeguate risorse finanziarie: auspico che il nuovo Fondo europeo sull'immigrazione e l'asilo, per il periodo 2014-2020, offra agli Stati membri, oltre che idonei finanziamenti, strumenti sempre piu' flessibili, semplici ed efficaci per migliorare gli 'standard' dell'accoglienza e dell'integrazione''. ''Le risorse, seppure indispensabili, devono essere accompagnate da attente politiche europee di gestione con indirizzi comuni per favorire l'inclusione nel territorio nazionale e nello spazio europeo'', ha concluso il ministro.

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