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Studenti bruciano l'immagine di Matteo Salvini

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Il 9 giugno 2026, un gruppo di studenti del collettivo "Cambiare Rotta" ha bruciato alcuni manifesti con il volto del vice premier Matteo Salvini durante una mobilitazione all'interno della città universitaria La Sapienza di Roma.

L'azione ha scatenato forti polemiche politiche e reazioni da parte delle istituzioni e delle forze di maggioranza. L'episodio si è verificato durante un presidio studentesco organizzato per lanciare un successivo corteo nazionale basato sulle parole d'ordine "contro guerra, razzismo e sfruttamento". Gli studenti hanno esposto striscioni e cartelli legati a tematiche sociali e di opposizione alle politiche dell'attuale governo, culminando la contestazione con il gesto simbolico di dare alle fiamme l'immagine del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il gesto ha generato un'immediata e unanime condanna da parte del centrodestra. Il ministro ha commentato l'accaduto affermando di non lasciarsi intimidire da tali atti e definendo i responsabili del gesto dei "soliti violenti" incapaci di accettare il confronto democratico. Esponenti della Lega, di Fratelli d'Italia e di Forza Italia hanno espresso piena solidarietà al vice premier, condannando l'atto come un grave segnale di intolleranza e violenza ideologica all'interno degli spazi accademici. 

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