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Maestra accusata di incerottare bocca bimbi, Gip archivia

Per giudice era gioco per catturare attenzione,'otto il cerotto'

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Una maestra delle elementari della Bassa reggiana era stata accusata a gennaio scorso di aver chiuso la bocca con nastro adesivo a tre alunni della prima classe dell'anno scolastico 2011/2012 perche' non stavano zitti: ora il caso e' stato archiviato. L'insegnante, secondo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Emilia, Angela Baraldi, avrebbe escogitato "metodi educativi ma nello stesso temo tali da catturare l'attenzione". E "tra questi si colloca 'Otto il cerotto', che in quanto tale ha perso la sua valenza di atto di maltrattamento". Un gioco, quindi, come e' stato confermato nelle indagini difensive dall'insegnante di sostegno presente in aula al momento dei fatti contestati e dai genitori. "La maestra, per tranquillizzare i bambini, aveva proposto il gioco 'Otto il cerotto' - spiega il difensore Rosanna Beifiori - ha applicato un pezzo di nastro adesivo sulle labbra di tre bambini per dimostrare loro che potevano stare zitti. In realta', il gioco non e' riuscito perche' questo escamotage ha suscitato l'interesse degli altri bambini che volevano pure loro lo scotch. Da li' e' iniziata una gogna anche mediatica che ha colpito molto la mia assistita. E solo ora, ne e' uscita fuori". Gli alunni che avrebbero subito il maltrattamento sono stati anche sentiti in sede di incidente probatorio non mostrando particolari traumi. "Anzi - continua l'avvocato Beifiori - dimostrando affetto nei confronti dell'insegnante".

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