Silvio Berlusconi dovrà scontare due anni di interdizione dai pubblici uffici. E' quanto hanno sentenziato questa mattina i giudici della Corte d'Appello di Milano che hanno ricalcolato la pena accessoria relativa al processo sui diritti tv di Mediaset, che ha prodotto la condanna, per l'ex premieri, in via definitiva, a 4 anni per frode fiscale (ridotti a 1 per effetto dell'indulto).
Era stata la Suprema Corte di Cassazione, nel verdetto del primo agosto scorso, a disporre la necessità di un ricalcolo dell'interdizione dopo l'iniziale disposizione di un periodo di 5 anni (da ricalcolare in un periodo tra uno e tre anni).
La decisione del collegio presieduto da Antonio Soprano è arrivata dopo circa un'ora di camera di Consiglio. E' stata accolta la richiesta del sostituto pg Laura Bertolè Viale,
che aveva chiesto di quantificare in due anni la durata della pena accessoria a carico di Berlusconi. I legali di Barlusconi aveano invece richiesto il minimo di pena accessoria, un anno.

