Trasporti, Renzi in Calabria benedice l’A3

Inaugurato nuovo tratto

pubblicato il 11/03/2016 in Attualità da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua

Il bacio di Mario Oliverio.

E le strette di mano e gli abbracci di tutti gli esponenti della nomenklatura dem calabrese. Matteo Renzi nella terra “due volte mediterranea” non si faceva vedere dall’autunno 2014, da quando cioè venne a Cosenza per lanciare proprio la candidatura di Oliverio alla guida della Regione. E in terra cosentina (sia in provincia che nel capoluogo) il premier è tornato ieri, per incassare applausi e sorrisi derivanti da due dimostrazioni  plastiche di quel buon andazzo che il “cantiere Italia” sembra aver imboccato nella sua era, persino nel Sud.

E' sceso, si può dire, per calzare simbolicamente l’elmetto e altrettanto simbolicamente prendere la piccozza, e quindi per fare un “pellegrinaggio” in un luogo che si candida ad essere un tempio dell’innovazione tecnologica delle Poste italiane.

L’elmetto e la piccozza, prima. Con al fianco il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, Renzi ieri mattina, intorno all 11.00,  ha preso parte a quella che la Gazzetta del Sud ha definito una vera e propria “festa” dell’Anas: l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Mormanno Nord, uno tra i tanti tratti problematici dell’autostrada A3 (ci troviamo nei pressi di Castrovillari, dove il presidente del Consiglio si era già fatto vedere nel 2012, ai tempi, cioè, in cui era ancora in piena fase rottamatoria).

Così liberato, il segmento autostradale dovrebbe essere operativo entro il prossimo autunno o, al più tardi, a Natale. Non risale a molti mesi fa l’annuncio sensazionale dell’inquilino di Palazzo Chigi, che aveva parlato di un completamento della Salerno-Reggio Calabria entro l’anno in corso. E sulla stessa lunghezza d’onda si era espresso anche il presidente dell’Anas,  Gianni Vittorio Armani, anch'egli presente ieri a Mormanno.

Poi, il “pellegrinaggio”. A Cosenza, ore 13.30, a visitare, nella vecchia sede centrale delle Poste in piazza Crispi, il Distretto Cyber Security: un polo di ricerca che si occuperà di sviluppare soluzioni per una maggiore protezione degli utenti di Poste Italiane in rete.

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