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Paloma porta il suo motto “defendemos la alegria” al Salotto delle Celebrità durante il Festival di Sanremo

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Nel cuore della settimana più attesa della musica italiana, tra luci, incontri e contaminazioni creative, anche il mondo della ristorazione trova il suo spazio di racconto. Al Salotto delle Celebrità, “Paloma” di Filippo Compassi porta un’idea di risto-pub che va oltre il semplice concetto di locale: un luogo dove qualità e atmosfera si fondono per creare connessioni autentiche.

Dieci anni di storia, un’identità forte e un motto che è una dichiarazione d’intenti — “defendemos la alegria” — diventano il biglietto da visita di un progetto che fa dell’energia e della libertà il proprio tratto distintivo.

 

 

 

Benvenuto! Se dovessi presentare la tua azienda a qualcuno che non la conosce, come la descriveresti? E cosa pensi la renda davvero speciale, soprattutto in un contesto creativo come Sanremo?

“Paloma” è un risto-pub nato dieci anni fa con un’idea semplice: far sentire le persone a casa. Puntiamo sulla qualità vera, dalla cucina alle birre fino ai cocktail, ma quello che ci rende speciali è l’atmosfera.

Da noi puoi arrivare anche da solo e sentirti parte di qualcosa. In un contesto creativo come Sanremo portiamo autenticità, energia e il nostro motto “defendemos la alegria”.

 

Guardando al futuro, su quali progetti state investendo con più entusiasmo? C’è qualche novità che puoi anticiparci e che “merita il palco” nei prossimi mesi?

Stiamo investendo molto sull’evoluzione del nostro brand e su nuovi format che uniscono cucina, mixology ed eventi. Vogliamo creare esperienze sempre più riconoscibili, che raccontino la nostra identità in modo forte e contemporaneo. Nei prossimi mesi ci saranno collaborazioni e progetti speciali che meritano visibilità.

 

 

Essere presenti a un evento così iconico, nel cuore del Festival di Sanremo, è una scelta significativa. Quali obiettivi ti sei posto e quali opportunità speri di cogliere da questa esperienza unica?

Essere a Sanremo significa uscire dalla nostra comfort zone e confrontarci con un palcoscenico importante. L’obiettivo è far conoscere “Paloma” a un pubblico più ampio e creare connessioni che possano trasformarsi in collaborazioni reali.

È un’opportunità per raccontare chi siamo in un contesto dove creatività ed energia sono protagoniste.

 

Sanremo è il tempio delle storie raccontate attraverso la musica. C’è una canzone, un artista o un momento del Festival che ha ispirato in modo particolare il tuo percorso personale o professionale?

Il nome del nostro locale dice già molto: “Paloma” richiama “Cuccurucucù” di Franco Battiato. È una canzone iconica, libera, fuori dagli schemi, proprio come l’idea con cui è nato il nostro progetto.

Un artista che sentiamo molto vicino è Jovanotti, soprattutto per l’energia positiva che trasmette. Ci piace molto la canzone “Viva la libertà” perché fa riferimento a un concetto in cui crediamo davvero: libertà di esprimersi, di creare, di pensare in modo indipendente, di cambiare, di sperimentare, di essere sé stessi senza etichette.

“Paloma” nasce proprio da questo: uno spazio dove sentirsi liberi di stare, di condividere, di immaginare e di vivere con leggerezza e autenticità.

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