Nell'ambito di un approccio proattivo e coordinato alla gestione dei rischi associati all'innalzamento dei livelli delle acque nei fiumi in Marocco, le autorità pubbliche hanno avviato una serie di misure preventive per affrontare potenziali inondazioni nella valle di Loukkos subito dopo l'emissione del primo bollettino di allerta dalla Direzione Generale della Meteorologia, relativo ai recenti cambiamenti climatici.
Secondo i dati disponibili, questi interventi sono stati accompagnati da una mobilitazione generale di diversi dipartimenti competenti, autorità locali, forze di sicurezza, l'Agenzia del bacino del fiume Loukkos, la Direzione delle attrezzature e dell'acqua, la Società multiservizi regionale e il comune di Ksar El Kébir. Con monitoraggio continuo della situazione sul campo e dall'attuazione di misure pratiche per proteggere i quartieri e le aree a rischio.
L'innalzamento del livello del fiume Loukkos è stato monitorato in tempo reale, con decisioni prese a monte per prevenire eventuali inondazioni incontrollate.
Il governatore della provincia di Larache ha mantenuto una presenza costante sul territorio da martedì, attraverso visite ispettive mirate nei punti più sensibili lungo il fiume Loukkos.
Il comitato provinciale di monitoraggio e follow-up ha lavorato in contatto diretto con la realtà sul territorio.
Tra le misure concrete e visibili di protezione, barriere temporanee e dighe di sabbia sono state installate nelle immediate vicinanze dei quartieri lungo il fiume per contenere l'acqua e proteggere le abitazioni; Sono state installate pompe nelle aree esposte per prevenire il ristagno delle acque reflue, limitando così l'impatto sulla salute e sui materiali.
I rilasci d'acqua dalla diga di Oued El Makhazine sono stati effettuati in modo controllato e graduale, sotto la supervisione del comitato provinciale di monitoraggio, al fine di preservare sia la sicurezza della popolazione che la futura capacità di stoccaggio.
Oltre alle misure sul campo, le autorità competenti hanno garantito una comunicazione ufficiale trasparente con la popolazione attraverso l'Agenzia di Stampa del Maghreb Arab (MAP) per fornire le informazioni necessarie e prevenire la diffusione di voci o notizie inesatte, rafforzando così la fiducia e garantendo la partecipazione di tutti alla gestione della situazione.
Gli stessi dati indicano che la situazione attuale è dovuta a una circostanza climatica eccezionale, che è stata affrontata in modo efficace e con una logica di prevenzione, lontana da ogni improvvisazione o negligenza.
In Marocco la responsabilità è ben nota e condivisa con la popolazione, le autorità hanno invitato i cittadini a essere vigili e collaborativi, in uno spirito di responsabilità collettiva di fronte a un evento climatico eccezionale. Gli abitanti della zona hanno inoltre elogiato la mobilitazione in corso e l'efficacia degli interventi svolti sul campo.
La città di Ksar El Kébir si trova sulle rive del fiume Loukkos, il cui bacino si estende fino alla catena montuosa centrale del Rif, comprendendo Chefchaouen e Larache. Le autorità provinciali, insieme a tutte le parti interessate, mantengono lo stato di massima allerta a Ksar El Kébir fino alla fine di queste condizioni meteorologiche eccezionali, caratterizzate da forti piogge, terreni saturi e marea crescente, che stanno ostacolando il deflusso delle acque dei fiumi al mare.

