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A rischio 23 posti di lavoro al Nomentana Hospital. Proclamato lo stato di agitazione e richiesto un incontro urgente

Iniziativa del Sindacato Clas

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Il Sindacato CLAS Nazionale comunica di aver formalmente richiesto un incontro urgente alle società coinvolte e al Nomentana Hospital di Roma per affrontare la grave vertenza occupazionale che riguarda il servizio di preparazione e distribuzione pasti all’interno della struttura sanitaria. 

Il Nomentana Hospital di Roma ha informato che, a partire dal 1° febbraio 2026, il servizio mensa non sarà più svolto dall’attuale gestore PLS Facility Management srl, ma verrà affidato in modalità veicolata alla società Rica srl, con centro di cottura a Somma Vesuviana (NA). 
Secondo quanto dichiarato dallo stesso ospedale, tale passaggio non configurerebbe un cambio d’appalto e non prevederebbe quindi alcun trasferimento del personale, in palese contrasto con il Contratto Collettivo applicato e con le normative vigenti. 

Questa decisione comporterebbe la perdita immediata del posto di lavoro per 23 lavoratrici e lavoratori, oggi impiegati nel servizio, con conseguenze drammatiche sulla stabilità economica e sociale di altrettante famiglie. PLS Facility Management srl ha inoltre dichiarato di non disporre di altre commesse nel territorio laziale per la ricollocazione del personale e ha già avviato una procedura di licenziamento collettivo presso la Regione Lazio. 

Alla luce di questa situazione, il Sindacato CLAS ha proclamato lo stato di agitazione del personale e ha attivato la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge 146/90 e successive modifiche. La comunicazione è stata inviata anche al prefetto di Roma e al presidente della Regione Lazio. 

“Non è accettabile che 23 lavoratori vengano lasciati senza alcuna tutela, come se il servizio e le professionalità impiegate potessero essere cancellate con una semplice comunicazione – dichiara Antonio Coscia, segretario nazionale del Sindacato CLAS –. Chiediamo un incontro immediato con Nomentana Hospital, PLS Facility Management e Rica srl per individuare una soluzione che garantisca la continuità occupazionale e il rispetto delle regole. Il lavoro non è una merce e la dignità delle persone va difesa 

Il Sindacato CLAS ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma conferma la massima determinazione nel tutelare i livelli occupazionali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, restando in attesa della convocazione delle parti nei termini previsti dalla normativa vigente. 

“Questa vertenza rappresenta un banco di prova fondamentale per il rispetto delle regole e dei diritti nel settore degli appalti – dichiara Davide Favero, Segretario generale del Sindacato CLAS –. Non permetteremo che interpretazioni arbitrarie vengano utilizzate per aggirare le tutele contrattuali e scaricare sui lavoratori il costo delle scelte aziendali. CLAS seguirà questa vicenda con la massima attenzione, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie affinché nessuno perda il lavoro e venga garantita piena continuità occupazionale”. 

 

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