Il Festival di Sanremo si appresta ad aprire il sipario sull’edizione 2026. Cantanti in gara, ospiti di grido, intrattenimento, momenti di riflessione e ovviamente tanta tanta musica. Dal 24 al 28 febbraio 2026 il festival di Sanremo torna con una formula complessivamente simile a quella dell’anno precedente, nel segno della continuità artistica e organizzativa. A guidare la kermesse c’è Carlo Conti, che torna a presentare e dirigere artisticamente la manifestazione dopo nove anni di assenza. Una manifestazione che manterrà la sua struttura generale e molti degli elementi che hanno caratterizzato l’edizione 2025, pur con alcune novità di contesto che meritano un’analisi dettagliata. Il Festival si prepara ad un’edizione capace di coniugare tradizione ed evoluzione, in un contesto musicale e mediatico sempre più competitivo.
Scaletta e format: conferme e attese
La scaletta generale di Sanremo 2026 rimane pressoché identica rispetto alla scorsa edizione. La competizione tra i Big e le Nuove Proposte si articolerà in quattro serate principali, con una struttura collaudata che prevede una prima serata con l’esibizione dei 30 cantanti Big in gara, nella seconda e nella terza si svolgeranno le esibizioni dei big a gruppi di 13 con le sfide tra le Nuove Proposte. La terza serata, poi, sarà dedicata anche all’elezione del vincitore delle Nuove Proposte. La quarta serata del venerdì come sempre vedrà i Campioni portare sul palco un proprio ospite e cantare un grande successo nazionale o internazionale del passato con la serata delle cover. E ovviamente si passerà poi alla finalissima del sabato con la proclamazione della canzone vincitrice del festival.
I cantanti in gara: tradizione e innovazione
La lista dei Campioni in gara include nomi di grande richiamo nel panorama musicale italiano. Pezzi di storia della musica italiana non mancano di certo tra Patty Pravo, Raf e Francesco Renga, ma i rumors iniziali e le previsioni sul possibile vincente di Sanremo si focalizzano in particolare sul duo composto da Fedez e Marco Masini, per non parlare di Tommaso Paradiso e di Arisa, già vincitrice nel 2014. La composizione della rosa dei concorrenti riflette un equilibrio tra artisti veterani e proposte dal forte impatto pop, con l’intento di attrarre un pubblico trasversale.
Un elemento di particolare interesse riguarda la partecipazione numerica dei Big: dopo la squalifica di Emis Killa nella scorsa edizione, quest’anno è previsto un cantante in più all’interno della competizione ufficiale. Questo comporta non solo una maggiore varietà artistica, ma anche la possibilità che i tempi delle serate si dilatino ulteriormente, con ripercussioni su dinamiche di voto, gestione delle pause pubblicitarie e sequenza delle esibizioni.
Nuove Proposte: la scalata tra Sanremo Giovani e Area Sanremo
Una delle variazioni più significative riguarda il meccanismo di selezione delle Nuove Proposte. Per il 2026, la scelta dei 4 giovani artisti in gara (Angelica Bove, Nicolò Filippucci, Mazzariello e il trio Soniko, Blind & El Ma) deriva da un mix tra Sanremo Giovani, ossia il percorso ufficiale di selezione promosso dalla Direzione del Festival, e Area Sanremo, che continua a rappresentare un canale alternativo per l’accesso alla kermesse, valorizzando talenti emergenti provenienti da percorsi indipendenti. Cantanti annunciati anche durante la serata di Sarà Sanremo, condotta da Carlo Conti e dedicata alle giovani promesse della musica.
PrimaFestival e DopoFestival: conduzione tutta al femminile e novità nel post-show
Torna anche per il 2026 il PrimaFestival, il programma di anticipazione delle serate principali. E quest’anno sarà affidato a tre conduttrici donne, sottolineando un rinnovato focus sulla parità di genere e su una prospettiva di comunicazione differente rispetto agli anni precedenti. Alla guida del programma ci saranno Ema Stockholma, Manola Moslehi e Carolina Rey.
Torna invece dopo anni di assenza il DopoFestival, il tradizionale spazio di approfondimento post-esibizioni che questa volta sarà affidato a Nicola Savino, figura già nota al pubblico televisivo e radiofonico.

