Il 9 gennaio , data della nascita, si sono chiusi gli eventi commemorativi che hanno narrato e rappresentato questa figura femminile, vissuta a cavallo tra il 1800 e il 1900. Anna Kuliscioff ha saputo assorbire ed esprimere nella sua vita i tanti desideri e le aspirazioni che hanno reso importante ed emozionante questo periodo storico.
L’evento conclusivo, nella Sala Conferenze del Cimitero Monumentale di Milano, è un viaggio nei momenti fondamentali della sua esistenza che si è chiusa cento anni fa, il 29 dicembre 1925, a Milano. Giuliana Nuvoli si è immedesimata nel personaggio raccontando i sentimenti verso i compagni di vita, prima Andrea Costa da cui ha avuto una figlia, Andreina, poi Filippo Turati con cui ha vissuto fino alla fine. Poi l’interprete ha descritto gli altri quattro momenti importanti della vita di Anna dopo l'allontanamento da Andrea. Ella diventa la ‘Dottora’ e aiuta i poveri prima a Napoli dove si laurea in medicina, poi a Milano. Poi è ‘Femminista’ con gli scritti appassionati in favore delle donne, promotrice del diritto di voto anche alle donne. La quarta fase della vita si concretizza nella scrittura in difesa del lavoratori e scrive “La difesa delle lavoratrici”. Le sue istanze sostengono un’equivalenza non una parità con l’operato dell’uomo. Anna Kuliscioff manifesta la specificità e l’essenza dell’azione della donna nella collettività.
I temi da lei trattati sono attuali e soprattutto europei e internazionali. I sentimenti verso i compagni traspaiono nell’epistolario, preziosa testimonianza.
La quinta fase è quella che vive quasi continuamente a Milano, nel suo Salotto, in via Portici, vicino piazza del Duomo. Ha già fondato con Filippo Turati “ Critica Sociale”, rivista rimasta famosa nella storia e nella società per i temi politici socialisti moderati e non anarchici. I due fondarono la Lega Socialista Milanese.
Anna è vicino alla carriera di Filippo, anche se lui non è molto favorevole agli spunti così spavaldamente femministi.
Il ricordo si è concluso con l’omaggio di garofani rossi sul monumento funerario di Filippo Turati, dove riposano anche le spoglie di Anna. E’un masso erratico, preso dalla Valtellina. Questa grande roccia trascinata dagli agenti atmosferici nei tempi geologici, rappresenta la vita sempre in movimento di Filippo e soprattutto di Anna che è approdata dopo molti viaggi ed esperienze nella casa di Milano, da cui peraltro si sposta per nuove esperienze e conquiste.

