Vittoria, annullato il Consiglio comunale sul caso Bascietto. La presidente Fiore chiarisce: “Nessun processo, solo tutela dell’istituzione”
È stato annullato il Consiglio comunale di Vittoria convocato d’urgenza per discutere la vicenda legata al giornalista Bascietto. La seduta, inizialmente prevista per martedì 7 gennaio 2026 alle ore 19.00, non si svolgerà.
La decisione è stata formalizzata con una nota ufficiale dell’Ufficio di Segreteria del Consiglio comunale, nella quale si comunica che il Consiglio, convocato con precedenti note di protocollo, “viene annullato per sopravvenute esigenze istituzionali”. Il provvedimento reca la firma della Presidente del Consiglio comunale, Concetta Fiore.
Il Consiglio era stato convocato in seguito alle affermazioni pubbliche del giornalista Bascietto, che avevano generato un ampio dibattito politico e mediatico, richiamando in causa direttamente l’assemblea consiliare e la sua Presidenza. Una convocazione che aveva suscitato reazioni contrastanti e polemiche, anche fuori dall’ambito cittadino.
Dopo l’annullamento della seduta, la presidente Concetta Fiore è intervenuta pubblicamente con una lunga nota diffusa attraverso il proprio profilo Facebook, nella quale ha voluto chiarire le ragioni della convocazione e della successiva revoca. Fiore ha sottolineato che non vi è mai stata alcuna volontà di avviare un “processo” nei confronti di un giornalista, né tantomeno di limitare la libertà di espressione o il diritto di critica.
Secondo quanto spiegato dalla presidente, l’obiettivo della convocazione era esclusivamente quello di fare chiarezza, in sede istituzionale, rispetto ad accuse ritenute gravi, che avrebbero chiamato in causa l’intero Consiglio comunale, accusato di silenzio, connivenza o disimpegno sui temi della legalità e del contrasto alla criminalità. Accuse che, per Fiore, non riguardavano solo la sua persona ma l’organo che rappresenta la sovranità democratica della città.
La presidente ha inoltre spiegato di aver accolto l’invito del sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, a revocare la seduta, alla luce del clima di forte tensione e dei dibattiti istituzionali sopravvenuti, ritenendo necessario riportare il confronto su un piano di maggiore serenità ed evitare sovraesposizioni personali e possibili fraintendimenti.
Nel suo intervento, Fiore ha ribadito che il Consiglio comunale di Vittoria “esiste, è presente e non si è mai sottratto alle proprie responsabilità”, condividendo al tempo stesso l’esigenza di promuovere, in un contesto più appropriato, un dibattito ampio e unitario sull’impegno antimafia e sulla difesa delle istituzioni democratiche.
Con l’annullamento della seduta, la richiesta legata alla vicenda Bascietto non verrà discussa nella data prevista e resta al momento sospesa, in attesa di eventuali nuove determinazioni o di una futura riconvocazione del Consiglio comunale.
Il Discorso del Presidente Fiore nel suo profilo facebook

Concetta Fiore – Presidente del Consiglio comunale di Vittoria In relazione alle recenti vicende che hanno interessato il Consiglio comunale di Vittoria e al dibattito pubblico che ne è scaturito, ritengo doveroso fornire un chiarimento nell’interesse dell’istituzione che rappresento e della città.
La convocazione del Consiglio comunale era stata disposta con l’unico obiettivo di fare chiarezza rispetto alle affermazioni pubbliche che, per il loro contenuto e per l’eco mediatica generata, hanno chiamato direttamente in causa l’intero Consiglio comunale e, in particolare, la Presidenza. Non vi è mai stata, né nelle intenzioni né negli atti, la volontà di avviare un “processo” nei confronti di alcuno, tantomeno di un giornalista, né di limitare la libertà di espressione o il diritto di critica. L’intento era esclusivamente quello di ribadire, in modo formale e istituzionale, che il Consiglio comunale di Vittoria non si è mai sottratto al proprio ruolo, né ha mai assunto atteggiamenti di silenzio, connivenza o disimpegno rispetto ai temi della legalità, della sicurezza urbana e del contrasto a ogni forma di criminalità. Accuse di tale gravità, rivolte all’organo che rappresenta la sovranità democratica della città, richiedevano un chiarimento nell’unica sede deputata: l’aula consiliare. Le insinuazioni, infatti, non riguardavano solo la mia persona, ma anche l’intero organo accusato di essersi lasciato “imbavagliare”.
Ho tuttavia accolto l’invito del sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, a revocare la seduta, alla luce dei sopravvenuti dibattiti istituzionali e della necessità di riportare il confronto su un piano di maggiore serenità, evitando sovraesposizioni personali e possibili fraintendimenti che rischiavano di distogliere l’attenzione dai problemi reali che attraversano la nostra comunità.
Ribadisco con fermezza che il Consiglio comunale di Vittoria esiste, è presente e non si è mai sottratto alle proprie responsabilità. Allo stesso tempo, condivido l’esigenza – espressa dal sindaco – di promuovere, in un contesto più appropriato e scevro da tensioni, un dibattito ampio e unitario sull’impegno antimafia e sulla difesa delle istituzioni democratiche, nell’interesse primario della città. Il mio impegno, come Presidente del Consiglio comunale, resta quello di garantire il corretto funzionamento dell’assemblea, il rispetto delle regole, la dignità dell’istituzione e un clima politico che consenta alle forze democratiche di essere unite e credibili di fronte alle sfide, anche gravi, che Vittoria è chiamata ad affrontare.
Confido che, superata questa fase, si possa ritrovare la necessaria serenità istituzionale e una linea condivisa di responsabilità e coesione, a tutela della città e dei suoi cittadini. Concetta Fiore, Presidente del Consiglio comunale di Vittoria

