Il 25 novembre non è una semplice ricorrenza: è un richiamo universale alla consapevolezza, al rispetto, alla responsabilità . In questa occasione, Francesco Fiumarella ha voluto condividere un pensiero profondo e autentico, scritto di suo pugno e interpretato personalmente in un video pubblicato sui suoi canali social.
La scelta di esporre sé stesso su un tema così delicato dimostra una sensibilità rara e coraggiosa, perché affrontare la violenza con sincerità significa mettersi in gioco, parlare da uomo e riconoscere la realtà spesso nascosta dietro silenzi, paure e vergogna. Questo messaggio ci ha profondamente emozionato, e lo consigliamo a chiunque voglia riflettere seriamente sulla questione.
Nel suo testo, Fiumarella sottolinea con forza che la violenza è una ferita trasversale, che attraversa generazioni, famiglie, storie personali, e spesso rimane celata dietro porte chiuse, sorrisi forzati o silenzi pesanti. Con lucidità evidenzia la gravità della violenza contro le donne, ricordando che ogni forma di abuso, fisico, psicologico, economico, verbale, deve essere ascoltata, riconosciuta e denunciata.
Ma Fiumarella va oltre: la sua riflessione è inclusiva e aperta. Ricorda che la violenza non ha un solo volto: colpisce anche uomini che spesso non parlano per vergogna, bambini a cui viene sottratta l’innocenza, anziani dimenticati e chiunque si trovi in una condizione di fragilità . La forza del suo messaggio risiede proprio in questa capacità di guardare oltre stereotipi e pregiudizi.
Con coraggio e onestà , Fiumarella afferma di non aver mai accettato né giustificato la violenza in alcuna forma e sottolinea che chi ferisce, umilia o manipola deve assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni. La violenza, dice, non è forza, ma fragilità e distruzione.
Un altro aspetto che rende il suo pensiero così significativo è la sua attenzione nel rompere tutti i silenzi: quelli delle donne che subiscono violenza e quelli degli uomini che troppo spesso non osano chiedere aiuto. Il suo messaggio ribadisce che la dignità non ha genere, ma il rispetto sì.
Il 25 novembre, secondo Fiumarella, deve essere un promemoria vivo: la violenza non ha genere, ma la cultura del rispetto, della consapevolezza e della responsabilità deve diventare parte di ogni nostra giornata. Solo così possiamo costruire relazioni sane, libere e capaci di far crescere, anziché imprigionare.
Proprio per la forza emotiva con cui ha scritto e interpretato il pensiero, consigliamo di vedere il video disponibile sui suoi profili social: un contenuto intenso, sincero, capace di toccare corde profonde e di ricordarci l’urgenza di un impegno quotidiano contro ogni forma di violenza.
Per vedere il video:
https://youtube.com/shorts/zuqUxHgRKtI?feature=shared

