Valentina Pitzalis fu vittima di un’aggressione da parte del marito che la ustionò con il cherosene, compromettendo le sue funzioni fisiche. La donna era a Milano per parlare a degli studenti alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Tutto bene se non fosse per un commento postato su Facebook dall’ex senatore Vincenzo D'Anna il quale ha scritto: "C'è a chi piace cruda e a chi cotta, la moglie".
Un commento pubblicato sotto un articolo che parlava dell'intervento di Pitzalis. Un’osservazione che voleva essere carica di ironia, ma che ha sortito l’effetto opposto, sollevando polemiche sui social da parte di utenti che non hanno gradito questa puntualizzazione fuori luogo. Le sue parole sono poi state cancellate per essere sostituite da un altro messaggio: "Commento sarcastico e non valevole di offesa per la povera vittima. Precisazione a beneficio dei mistificatori".
La vicenda di Pitzalis è identica alla vicenda di tante altre donne vittime di violenza. Nel 2011, l’ex marito tentò di ucciderla gettandole addosso del liquido infiammabile, per poi appiccare il fuoco. Lui morì tra le fiamme, mentre lei si salvò per miracolo, riportando però conseguenze che l’hanno segnata per tutta la vita. Il volto sfigurato e segnato da cicatrici. La mano sinistra amputata. Quella destra limitata nei movimenti. La donna aveva subito anche attacchi sui social network soprattutto da parte dei genitori dell'ex marito che la accusarono di essere stata causa della morte dell’uomo. La donna, oggi quarantaduenne, è diventata attivista e testimonial contro la violenza sulle donne, partecipando a numerose campagne dedicate al tema.
Pitzalis ha dovuto però subire anche il commento irrispettoso di Vincenzo D'Anna. Un politico che nella passata Repubblica militava nelle file della Democrazia Cristiana, per poi transitare nello schieramento di Forza Italia e del Popolo della Libertà. Durante la permanenza nel partito di Berlusconi, venne eletto deputato nel 2010 e senatore nel 2013. Attualmente, D’Anna è presidente della Federazione nazionale dei biologi e non è la prima volta che viene criticato per le sue uscite irriverenti. Nel 2016 chiese che venisse tolta la scorta a Roberto Saviano e l’anno dopo giustificò gli stupri dicendo che le donne avrebbero dovuto essere "più caute".
Il commento di D'Anna è stato individuato da Selvaggia Lucarelli che l'ha denunciato sui suoi profili social. L’ex senatore si è giustificato affermando che la frase era una risposta ironica alla domanda che la donna avrebbe voluto porre al marito morto. Ovvero, “perché l’hai fatto?”. Per quanto D'Anna abbia corretto il tiro, ha a difeso il suo diritto di espressione su un fatto di cronaca nera. “Ho immaginato la battuta che quel folle individuo avrebbe potuto dare. Una battuta che non rispecchia in alcun modo il mio pensiero", ha precisato l’uomo, scusandosi solo con la vittima e non con quanti non conoscono i fatti e i retroscena e speculano in chiave politica.

