Il Museo delle Belle Arti di Berna, il più antico museo d’arte della Svizzera, è oggi uno snodo imprescindibile nel panorama culturale europeo. Non si tratta soltanto di una collezione prestigiosa, ma di un luogo dove otto secoli di storia dell’arte dialogano costantemente con il presente, costruendo una piattaforma critica che supera la semplice contemplazione estetica. Con oltre 50.000 opere, tra cui circa 3.000 dipinti e sculture, la collezione permanente del Kunstmuseum Bern si distingue per la sua ampiezza e per la qualità degli artisti in essa custoditi: Pablo Picasso; Paul Klee; Meret Oppenheim; Claude Monet; Vincent van Gogh; Salvador Dalì; Wassily Kandinsky. Una costellazione di maestri che testimonia la densità e la complessità dei linguaggi artistici dal Medioevo fino all’arte contemporanea. Particolare rilievo hanno le opere di artisti svizzeri come Albert Anker e Ferdinand Hodler, che offrono uno sguardo interno alla storia culturale nazionale. La forza del museo non risiede soltanto nella quantità , ma nella capacità di intrecciare percorsi tematici e stilistici: l’Impressionismo; il Cubismo; l’Espressionismo e il Surrealismo emergono come momenti cardine, mentre il gruppo del Blaue Reiter trova qui una rappresentazione emblematica. La presenza di Paul Klee, figura chiave non solo per l’arte svizzera ma per l’intera modernità europea, appare come una delle voci dominanti della collezione.
L’architettura stessa del Kunstmuseum riflette questa tensione tra memoria e innovazione, un edificio che coniuga la sobrietà storica del barocco con spazi moderni illuminati da lucernari, capaci di restituire alle opere una dimensione quasi meditativa. Non mancano soluzioni cromatiche più audaci, come le sale dalle pareti rosa, che ribaltano l’idea di neutralità museale e accentuano la dialettica tra contenitore e contenuto.
Oltre al valore estetico, il museo si propone come laboratorio critico; le mostre temporanee affrontano temi legati all’attualità e ai linguaggi emergenti, trasformando l’istituzione in un osservatorio sul presente. Allo stesso tempo, attività didattiche e workshop destinati a bambini e adolescenti ribadiscono il ruolo del museo come spazio civico, luogo di formazione e di partecipazione culturale.
Il Kunstmuseum Bern, dunque, non si limita a custodire ma apre prospettive, invita a un confronto che interroga tanto la storia quanto il nostro tempo. In un contesto europeo in cui le istituzioni museali rischiano spesso di ridursi a icone turistiche, il museo di Berna riafferma il valore del museo come dispositivo critico, capace di stimolare riflessione e dibattito. Non un semplice scrigno di capolavori, ma un luogo in cui l’arte continua a interrogare la società . Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia Statale di Belle Arti di Carrara.

