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Mostra di Scultura: " OLTRE LA FORMA". Kan Yasuda

Pietrasanta (LU), Città della Scultura, fino al 21 settembre 2025

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Con la mostra d'arte  "Oltre la forma", Kan Yasuda conferma la sua posizione unica nel panorama della scultura contemporanea; la sua opera non si limita a occupare lo spazio, lo ascolta. In un’epoca dominata dall’eccesso visivo e dall’urgenza comunicativa, Yasuda compie un gesto radicale infstti, le sue forme, levigate, pure, archetipiche, non gridano, ma invitano a fermarsi e in questo silenzio ritrovato, parlano con forza. Le installazioni, distribuite fra il centro storico, la chiesa di Sant’Agostino, il Chiostro e Marina di Pietrasanta, non rappresentano semplicemente un itinerario espositivo, ma un’esperienza immersiva. Yasuda non si accontenta di esporre le sue opere, le affida alla città, le radica nei suoi vuoti e nei suoi pieni. La materia, marmo o bronzo, è trattata non come superficie da plasmare, ma come presenza da ascoltare. Ogni scultura è un corpo silenzioso che respira con l’ambiente circostante. Ciò che colpisce in questa mostra d'arte è la coerenza poetica di un linguaggio che non ha mai cercato scorciatoie decorative o formalismi estetizzanti. Yasuda lavora contro la forma, nel senso più profondo, perché la attraversa, la interroga, la supera. Le sue opere non raffigurano ma evocano, non sono solo sculture, sono soglie, accessi a uno spazio dove la percezione si fa meditazione. Nel contesto di Pietrasanta, città della scultura per eccellenza. la mostra d'arte assume un valore ulteriore,  non solo per l’intensità estetica dell’intervento, ma per la profondità del legame che Yasuda intrattiene da decenni con questo territorio. La cittadinanza onoraria appare così non come un atto celebrativo, ma come il riconoscimento naturale di un’appartenenza già pienamente vissuta. "Oltre la forma" è un titolo perfetto, perché dice tutto,  Yasuda non cerca di aggiungere un’altra forma al mondo, ma di ricordarci che prima della forma c’è il senso e che il senso, oggi più che mai,  passa dal silenzio, dalla meditazione, dall’incontro tra uomo e materia. In questo, la sua arte è non solo attuale, ma necessaria.
Nota critica del Prof. Mario Carchini, docente dell' Accademia Statale di Belle Arti di Carrara.

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